La figlia di Ilarda nello staff di Antinoro. I sindacati accusano Gli autonomi: "Che dice il grande moralizzatore?" Lombardo "Fiducia in lui" Dietro il caso Ilarda uninfornata di parenti di politici, funzionari di partito, ex deputati sistemati in attesa delle prossime elezioni. Ecco la parentopoli degli staff degli assessori. Un enorme pentolone scoperchiato dai sindacati che hanno messo alle strette, ieri, il Brunetta di Sicilia scivolato sullassunzione della figlia. Non vedevano lora, le sigle autonome, di vendicarsi dellassessore-sceriffo che un giorno sì e laltro pure addita i fannulloni allinterno della Regione. E hanno presentato un perfido conto a Giovanni Ilarda, lex magistrato che si vanta di aver ridotto in cinque mesi lassenteismo del 57 per cento. Cobas, Sadirs, Siad e Ugl - associazioni che rappresentano il 65 per cento dei dipendenti - hanno fatto sapere che negli organici della Regione è entrata da poco anche Giuliana Ilarda, 27 anni. Proprio la figlia dellassessore alla Presidenza. Nominata dirigente, con contratto quinquennale, nellufficio di gabinetto di un collega di Ilarda senior, ovvero lassessore ai Beni culturali Antonello Antinoro. Un incarico da 75 mila euro lordi annui, affidato per chiamata diretta. «Il governatore Lombardo ponga fine alla contraddizione fra la politica del rigore vantata davanti allopinione pubblica e questi scandalosi privilegi della politica», dicono i sindacati autonomi. Anche il Pd è sceso in campo con il vicesegretario regionale Tonino Russo: «Che caduta di stile, per il grande moralizzatore. Ma lassessore Ilarda non prova neanche un po di imbarazzo?». Il segretario regionale dei Comunisti Italiani, Salvatore Petrucci, chiede «a Ilarda, stimato magistrato, lapplicazione della legge e dei principi di buona amministrazione». Una bufera che ha costretto Giuliana Ilarda, in serata, a dare le dimissioni dallincarico. Ne ha dato notizia lo stesso assessore, convinto di aver subito una ritorsione da parte di sindacati che chiedono la concessione dei fondi del Famp, una sorta di straordinario, e la progressione economica orizzontale, ovvero aumenti di stipendio senza avanzamenti di carriera. Una specie di bomba ad orologeria, quella descritta dallassessore Ilarda, che sottolinea come i sindacati non si siano indignati quando Repubblica pubblicò per prima la notizia dellassunzione della figlia, un mese fa. Le dimissioni della giovane dirigente sono state comunque un gesto «apprezzato» dal governatore Lombardo: «Risposta chiara. Il governo non offre il fianco alle pressioni di chi sta provando a rallentare lopera di risanamento avviata». Ma è vasta, lultima parentopoli siciliana. I sindacati autonomi denunciano altre assunzioni "eccellenti", fatte senza concorso. Come quella del figlio del sindaco di Palermo Diego Cammarata, entrato qualche mese fa in una società partecipata dalla Regione. Ma lelenco è lungo, e riguarda soprattutto le nomine negli staff dei neo-assessori: lo stesso Ilarda ammette la presenza, nel proprio ufficio di gabinetto, di Antonella Scoma, sorella di Francesco (altro assessore di Lombardo). Il quale, a sua volta, ha fatto firmare un contratto da dirigente "esterna" a Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca. Andrea Mineo, figlio appena ventunenne del consigliere regionale Franco Mineo, ha ottenuto un incarico da consulente dal vicepresidente della Regione Titti Bufardeci. Compenso: 24 mila euro lordi annui. Mentre Ernesto Davola, già autista del sottosegretario Gianfranco Micciché, ha avuto un posto nel gabinetto dellassessore al Bilancio Michele Cimimo. Negli uffici della Regione, seppur con incarichi a tempo determinato, siedono anche politici "trombati" alle ultime regionali. È il caso degli ex deputati regionali udc Decio Terrana, anche lui prescelto da Ilarda, e di Francesco Regina, finito invece alle dipendenze dellassessore allIndustria Pippo Gianni. Leldorado degli staff accoglie anche due "fedelissimi" dellUdc sempre rimasti fuori dalle istituzioni: Mimmo Di Carlo, braccio destro di Saverio Romano e Vito Raso, già stretto collaboratore di Cuffaro. Anche loro assunti, come dirigenti, nellufficio di gabinetto dei Beni Culturali. Come Giuliana Ilarda, cui Antinoro ha voluto riservare ieri sera lultimo omaggio: «Ha dato un contributo da valida professionista».
SICILIA Ex deputati e parenti eccellenti la grande infornata negli assessorati
Il governatore Lombardo ha nominato la figlia di Ilarda, Giuliana, dirigente nellufficio di gabinetto di un collega di Ilarda senior, lassessore ai Beni culturali Antonello Antinoro. La nomina è stata criticata dai sindacati autonomi, che hanno accusato Gli autonomi di favoritismo. La figlia di Ilarda, 27 anni, ha ricevuto un contratto quinquennale con un compenso di 75 mila euro lordi annui. La nomina è stata vista come un esempio di favoritismo e di contraddizione con la politica del rigore. La giovane dirigente ha poi dato le dimissioni dallincarico, affermando che la nomina era stata un gesto di ritorsione da parte dei sindacati.
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