Per Marchini (Pd) strutture ricettive per 3.873 metri in una zona in cui l'incremento era pari a zero Lucca. Per il consigliere comunale Marchini (Pd) realizzati 3.873 mq. non ammessi dal regolamento Edilizia, altri sforamenti «Nell'Oltreserchio strutture ricettive non consentite» LUCCA. Ci sono altre zone in cui si è costruito più di quanto era consentito dal regolamento urbanistico, anche in settori diversi da quello residenziale. Secondo il consigliere comunale Celestino Marchini (Partito democratico) è il caso dell'Oltreserchio, dove sono state realizzate, per fini ricettivi, volumetrie non consentite dalla nuova normativa urbanistica comunale per 3.873 metri quadri LUCCA. Ci sono altre zone in cui si è costruito più di quanto era consentito dal regolamento urbanistico, anche in settori diversi da quello residenziale. Secondo il consigliere comunale Celestino Marchini (Pd) è il caso dell'Oltreserchio, dove sono state realizzate, per fini ricettivi, volumetrie non consentite dalla normativa urbanistica comunale. Per Marchini quindi non corrisponde al vero l'affermazione che non si è sforato da nessuna parte per quanto riguarda le costruzioni non residenziali. E per questo chiede al sindaco che chiarisca la situazione dell'Oltreserchio dove, sostiene il consigliere, sono state realizzate volumetrie che hanno consumato 3.873 metri quadri di territorio dopo l'adozione del regolamento urbanistico. «Il 29 luglio - dice Marchini - il sindaco ha reso noti i primi dati dello sforamento degli indici di edificabilità in alcune Utoe in consiglio comunale, comunicando che lo sforamento riguardava solo l'edificazione residenziale in alcune zone: S. Anna e buona parte della circoscrizione, S. Concordio e parte della circoscrizione 7, S. Alessio, Morianese e la circoscrizione di S. Pietro a Vico. Ma secondo Favilla non vi erano sforamenti nelle altre funzioni (direzionale, commerciale, industriale e ricettivo) in quanto non vi erano limiti da rispettare». Il consigliere ricorda che tre ore prima dell'ultima seduta del consiglio fu però consegnata una nuova tabella con i nuovi dati delle costruzioni non residenziali ed i relativi limiti: «Evidentemente - aggiunge Marchini - a distanza di pochi giorni chi governa la città si è reso conto che ci sono limiti da rispettare anche per costruzioni diverse da quelle residenziali». E proprio da quei dati emergerebbe lo sforamento nell'Oltreserchio, anche se, ricorda il consigliere Pd, «giovedì scorso, in consiglio e di fronte ad un folto pubblico, il sindaco ha affermato che non vi erano superamenti di limiti per il non residenziale». Marchini quindi ravvisa nel sindaco una responsabilità politica e nel dirigente dell'ufficio una responsabilità tecnica relativo allo sforamento che ritiene di aver ravvisato nell'Utoe 5a (Chiatri, Formentale, Piazzano, S. Macario, Stabbiano e Vecoli) per quanto riguarda il settore ricettivo. «Favilla in consiglio ha detto che io non avevo interpretato correttamente i dati, in quanto l'intervento era avvenuto prima dell'adozione del regolamento urbanistico. Ho richiesto la parola, ma mi è stata negata dal presidente del Consiglio per norme che regolano la seduta». Marchini spiega ora quello che avrebbe voluto dire: «Nell'Utoe 5a il regolamento urbanistico prevedeva nel settore ricettivo un incremento pari a zero, quindi non si poteva edificare alcunché. Invece sono state realizzate volumetrie (o volumetria, non sono in grado di sapere se è stato costruito uno o più edifici ricettivi) che hanno consumato 3.873 metri quadrati di territorio». E per il consigliere questo sarebbe accaduto «non "prima" dell'adozione del regolamento urbanistico, ma dopo l'8 aprile del 2002, data di adozione della normativa nella tabella fornita tre ore prima del Consiglio». Marchini non ritiene quindi comprensibile «uno sforamento in una Utoe dove non si poteva costruire alcun albergo o qualcosa di simile. Come è potuto accadere? Mi piacerebbe avere una risposta dal sindaco che continua a minimizzare il problema cementificazione».