Per il Comune sfumano così incassi pari a sette milioni di euro I progetti sono stati approvati da mesi, eppure i cantieri non sono ancora partiti. Dopo aver definitivamente accantonato lipotesi di costruire un parcheggio sotto la terrazza del Pincio, il Campidoglio sembra aver messo da parte anche lintenzione di avviare i lavori per la realizzazione di altri parking interrati allinterno o a ridosso dellarea del centro storico. «Prima delle elezioni- ricorda Fabrizio Panecaldo, ex delegato del sindaco per i parcheggi - la giunta Veltroni ha approvato i progetti per la costruzione di tre parcheggi, spazi di sosta che senza dubbio risolverebbero gran parte dei problemi di traffico e mobilità del I Municipio». Parcheggi che, secondo le stime dei tecnici, potrebbero aiutare anche le casse del Comune, portando un guadagno di circa sette milioni di euro in diritti di superficie. Ma attualmente, pur avendo tutte le autorizzazioni necessarie, nessun cantiere è stato avviato. «Le uniche transenne che si vedono sono state messe nellarea in cui dovrebbe venire realizzato il parcheggio di lungotevere Arnaldo da Brescia- fa sapere Panecaldo- ma in realtà si tratta solo di sondaggi archeologici e attualmente non ci sono operai al lavoro». Proprio su lungotevere Arnaldo da Brescia, infatti, dovrebbe essere costruito un parking da 400 posti auto per i residenti e a rotazione. Un progetto approvato dallex amministrazione di Veltroni il 12 febbraio scorso, ma su cui né il sindaco Alemanno né i suoi assessori hanno ancora espresso lintenzione di avviare i cantieri. E sempre nella stessa data è stato approvato lavvio dei lavori per la costruzione del parcheggio comunale di vicolo della Moretta, allangolo con via Giulia. Uno spazio di sosta che garantirebbe un parcheggio ad almeno 400 vetture. «Ma il progetto più rilevante è quello del parking di lungotevere Marzio» ricorda Fabrizio Panecaldo. Proprio lì, infatti, è stata approvata la realizzazione di un parcheggio per 386 auto e 241 motociclette. In sostanza, si tratterebbe del primo parking del Campidoglio aperto anche ai ciclomotori. Spazi di sosta che risulterebbero preziosissimi in unarea che scarseggia di parcheggi e che, a causa del nuovo piano delle strisce blu, risulta quotidianamente intrappolato nella morsa della sosta selvaggia. E a confermarlo sono proprio le associazioni dei residenti del I Municipio che domani, nel corso della prima Tavola permanente sul Centro storico convocata alle 10.30 in Campidoglio, chiederanno al sindaco Alemanno di elaborare un piano parcheggi a lungo termine. «Proporremo - fa sapere Roberto De Censi, presidente dellassociazione Ricominciamo da Trevi - la trasformazione dellex deposito dellAma di via Zucchelli in un parking interrato, in modo da sopperire alla cancellazione del progetto del Pincio». Unipotesi, quella del posteggio di via Zucchelli, su cui il presidente del I Municipio Orlando Corsetti ha «avviato le verifiche tecniche per valutare la fattibilità dellopera». Ma per soddisfare le esigenze di residenti sempre più vessati dallaumento del traffico e delle vetture in circolazione, basterebbe che il Campidoglio facesse partire i lavori per la realizzazione dei tre parcheggi già approvati. Poi, basterebbe convocare le conferenze di servizio per la realizzazione di altri tre parking già progettati dallex giunta Veltroni. E forse lincubo della sosta selvaggia nel I Municipio potrebbe diventare un ricordo del passato. «Il più importante è senza dubbio il posteggio interrato di via Milano» ricorda lex delegato ai Pup, Panecaldo. Proprio sotto al Traforo che collega via Nazionale con via del Tritone, infatti, è stato progettato un parking da 800 posti. Ma senza la convocazione della conferenza di servizio e la conseguente approvazione del progetto, i cantieri non potranno mai partire e il parcheggio del Traforo resterà unutopia. Identico il destino di altri due parcheggi, progettati ma non ancora approvati. Si tratta dei parking meccanizzati di ponte Umberto (84 posti auto) e largo dei Fiorentini (84 posti auto), posteggi dove il guidatore scende dalla vettura che, posizionata su binari meccanizzati, viene parcheggiata automaticamente. Spazi di sosta questi ultimi che, se venissero approvati e realizzati, porterebbero da soli al Campidoglio un incasso di 10-12 milioni di euro in diritti di superficie. «Inoltre - conclude Panecaldo - prima delle elezioni era stato progettato lampliamento del parcheggio del Galappotaio, a cui verrebbero aggiunti 200 posti auto e 81 parcheggi per i bus turistici».