Alla scoperta dei colori di Ostia antica Aprono per la prima volta le Case a giardino. Tra affreschi e decori Le visite guidate al termine di una lunga campagna di scavo e in occasione delle giornate del Patrimonio Riaprono le case più belle di Ostia antica. A partire dalle Giornate europee del Patrimonio, sabato e domenica, saranno visitabili le insulae delle Volte dipinte, delle Pareti gialle, delle Muse. E la Casa Giardino ma anche quella di Lucceia Primitiva, una matrona il cui nome è stato ritrovato in un graffito venuto alla luce durante gli scavi. Chiusi per più di cinquantanni al grande pubblico, questi condomini signorili ricchi di affreschi dai colori sgargianti saranno dora in poi aperti a rotazione nel corso di visite guidate. Ostia antica svela per la prima volta al grande pubblico le sue dimore più belle, le insulae che hanno conservato sulle pareti affrescate i rossi, i gialli e i bruni, le raffinate scene mitologiche, le architetture stilizzate, le piante rigogliose e le belve esotiche. E lo fa aprendo innanzitutto le porte della Casa di Lucceia Primitiva, la matrona che ha lasciato il suo nome in un graffito venuto alla luce durante la campagna di scavi che si è conclusa lanno scorso. Venerdì prossimo la neo soprintendente per i Beni archeologici di Ostia, Anna Maria Moretti, e Angelo Pellegrino, direttore degli scavi, presenteranno i risultati dei lavori e il programma delle visite guidate che, a partire da sabato 27, prima delle due "Giornate europee del Patrimonio 2008", consentiranno ai visitatori di riappropriarsi dei gioielli del quartiere di via della Foce. Si tratta di insulae che, già nel nome moderno, raccontano la vivacità coloristica e tematica degli affreschi che contengono. E si va dallInsula delle Muse - con le figure di Apollo e del le nove sorelle protettrici delle arti che campeggiano su una parete del piccolo salotto (oecus) - allInsula delle Volte dipinte, con le decorazioni a figure geometriche dei soffitti, rarissime vista la scarsità di tali rinvenimenti. E poi lInsula delle Pareti gialle, complesso residenziale detà adrianea ma con aggiunte pittoriche detà antonina (180-190 d. C.) caratterizzate dalluso prevalente dei colori del sole, il giallo e il rosso. Fino alle Case Giardino, dimore signorili su due blocchi tra il verde delle piante, lacqua delle sei fontane e i colori delle decorazioni pittoriche al piano terra. «Riapriremo queste case un poco alla volta, secondo una rotazione veloce, sempre facendo accompagnare i visitatori dal personale della Soprintendenza» spiega Angelo Pellegrino. La penuria di custodi non permette una riapertura a tempo pieno delle stanze oggi note quasi solo agli studiosi. «Ma se un gruppo di turisti ce lo chiede, faremo di tutto per accontentarli anche fuori orario» aggiunge larcheologo. Pellegrino annuncia poi le novità principali dello scavo dellInsula delle Ierodule: «È il vecchio nome, ora grazie a un graffito che abbiamo ritrovato si chiamerà Casa di Lucceia Primitiva». La domus conserva affreschi parietali sconosciuti anche agli esperti. «E poi ci sono quelli del soffitto crollato a terra. Labbiamo completamente recuperato e siamo in attesa di poterlo mostrare». Il ciclo di pitture ostiensi, che seguono di circa mezzo secolo gli affreschi pompeiani, si arricchisce di un nuovo capitolo: linee diagonali, cerchi e geometrie colorate che brillavano sulla "testa" di Lucceia Primitiva.