Capolavori Specialisti ed esperti intervengono dopo l' allerta per le vibrazioni «Un allarme immediato non c' è», assicura la soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini. Tuttavia i controlli sul David di Michelangelo saranno fatti e saranno scrupolosi. Dopo l' allarme lanciato dal professor Antonio Borri - che sul Corriere della Sera ha parlato di statua «sofferente» per «le vibrazioni prodotte dal flusso dei visitatori e dal traffico», augurandosi «una rapida messa in sicurezza del capolavoro» - lunedì arriverà a Firenze la stessa restauratrice che curò il capolavoro con «impacchi di stucco» già nel 2004. Non solo: Franca Falletti, direttrice della Galleria dell' Accademia, ha anticipato al Corriere Fiorentino che è stato chiesto a un gruppo di ricercatori americani di mettere a punto gli strumenti per sottoporre la statua a una sorta di Tac e scannerizzare le «ferite». In ogni caso, «non sono state segnalate cause di allarme nell' immediato», assicura la soprintendente. E a proposito del distacco degli stucchi, Acidini chiarisce: «Il fatto è abbastanza comune quando si ha a che fare con i marmi». «Da tempo è attivo un gruppo coordinato dall' ingegner Luciano Marchetti, che controlla costantemente la statica dell' opera - conclude Acidini -. Con lui valuteremo tutti i provvedimenti necessari». Anche perché «per mettere in sicurezza la statua, a fronte di eventi eccezionali, occorrono misure impegnative che potrebbero comportare uno stress per lo stesso David». Pagina 53