Pompei. In una nota inviata ministro Sandro Bondi, il coordinatore nazionale della Ugl Renato Petra ha chiesto «la rimozione immediata del soprintendente Guzzo». «Non c'è più alcun motivo - dice Petra - per cui dopo il commissariamento della soprintendenza il professor Guzzo rimanga al suo posto. È arrivato il momento che via del Collegio Romano prenda atto, una volta per tutte, di quanto accade e ne tragga le giuste conseguenze. Per quanto ci riguarda, l'unica strada da percorrere e quella della rimozione del soprintendente e il contestuale affidamento in toto della gestione al prefetto Profili». Al ministro Bondi, sul caso Pompei, ha scritto anche il segretario generale della Uil Gianfranco Cerasoli per denunciare «lo stillicidio quotidiano che avviene tra il soprintendente ed il commissario. Esiste una guerra sotterranea - spiega Cerasoli - che appare pubblicamente, salvo poi essere smentita successivamente da Guzzo e Profili, il cui risultato ultimo e la paralisi di qualsivoglia attività e la crescente esasperazione del personale che non riceve pagamenti da mesi per un valore procapite di circa tremila euro». su.ma.