Il capo della giunta ha nominato Nicola Vernuccio, ex assessore provinciale e fedelissimo di Musotto Il precedente progetto era stato messo a punto dal ragioniere generale La pletora di trombati nei cda E i dipendenti hanno toccato quota 3.500 Un consulente economico con il compito, fra laltro, di rivedere il piano delle società partecipate dalla Regione. Raffaele Lombardo, con una mossa a sorpresa, ha nominato nei giorni scorsi Nicola Vernuccio, ex vicepresidente della Provincia di Palermo e "fedelissimo" di Francesco Musotto. È il secondo consulente prescelto dal governatore dopo Ennio La Scala, associato di diritto tributario dellUniversità di Palermo che si occupa di federalismo fiscale. Ma lultima designazione ha un particolare valore politico: Vernuccio, commercialista di 43 anni, ha maturato una consolidata esperienza nel settore delle società pubbliche al fianco di Rosalba Alessi, il commissario che sovrintende allo scioglimento degli enti economici regionali, ed è inoltre liquidatore dellIspea (miniere). Ma, soprattutto, la sua nomina rafforza il filo fra Lombardo e Musotto, una delle icone di Forza Italia in Sicilia, che in estate ha sbattuto la porta del partito in rotta con i vertici. Ha mantenuto, Musotto, ottimi rapporti solo con Gianfranco Micciché, gli stessi che oggi coltiva il presidente della Regione. Non a caso, Lombardo ha subito chiesto a Vernuccio di curare, nellambito delle sue deleghe, la scottante materia delle 26 spa regionali, che negli anni del governo Cuffaro hanno imbarcato ex parlamentari e burocrati di spicco nei consigli damministrazione e hanno visto gonfiarsi gli organici, fino alla quota record di 3.500 dipendenti. Società che sono diventate terra di conquista soprattutto per lala maggioritaria di Forza Italia e per i vertici dellUdc, che coltiverebbero in particolare interessi nel business dellinformatizzazione gestita da sigle quali Sicilia e-Servizi e Sicilia e-innovazione. Lombardo, sin dal suo insediamento, ha annunciato una cura dimagrante che significa anche scardinare assetti di potere consolidati. Fra i primi atti, il blocco delle assunzioni disposto con una circolare sulla quale peraltro esistono dubbi di natura giuridica, trattandosi di una disposizione rivolta ad organismi regolati da norme di diritto privato. Il ragioniere generale della Regione Enzo Emanuele, uomo vicino allUdc, ha elaborato a luglio un piano di accorpamento secondo il quale il numero di società dovrebbe scendere a dodici. Fra le operazioni previste, una maxi-fusione fra Beni Culturali spa, Biosphera e Multiservizi - quasi duemila dipendenti in tutto - che ha creato mugugni allinterno di diverse forze politiche di maggioranza. Lombardo, alla fine di agosto, aveva riaffermato il pugno duro, sostenendo che bisognava scendere anche al di sotto di quella cifra e promettendo una soluzione entro la fine di settembre. Anche perché nel frattempo, malgrado una direttiva in senso diverso, è aumentata anche la spesa per le indennità dei componenti dei cda, salita a tre milioni 229 mila euro complessivi. Il governatore ha intenzione di modificare il piano di Emanuele e ha dato mandato a Vernuccio di studiare la materia. In tutti i suoi aspetti. Compreso un approfondimento sul cosiddetto "sistema duale", ovvero la recente creazione di comitati di sorveglianza nelle spa regionali che hanno affiancato i consigli di amministrazione: al loro interno hanno trovato posto alti burocrati della Regione che possono così arrotondare le loro indennità. Lui, il ragioniere generale, ieri pomeriggio non sapeva nulla della nomina del giovane commercialista da parte del governatore. Ma i tempi stringono e quello delle società doro della Regione è solo uno dei "nodi" che dovrà sciogliere di qui a breve Lombardo. Nei primi giorni di ottobre, infatti, scade la proroga di un mese e mezzo per i dirigenti generali che, dopo aver avuto revocati i contratti, attendono di conoscere il loro futuro. È un autunno caldo, quello che si prospetta per il governatore catanese. e.la.
SICILIA - Spa pubbliche, arriva un superconsulente riscriverà il piano per la liquidazione
Il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha nominato Nicola Vernuccio, ex assessore provinciale e fedelissimo di Francesco Musotto, come consulente economico. La nomina rafforza il filo fra Lombardo e Musotto, che in estate ha sbattuto la porta del partito Forza Italia. Vernuccio ha una esperienza consolidata nel settore delle società pubbliche e sarà responsabile di rivedere il piano delle società partecipate dalla Regione. Il governatore ha anche deciso di modificare il piano di accorpamento delle società regionali, previsto dal ragioniere generale Enzo Emanuele, e ha dato mandato a Vernuccio di studiare la materia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo