Canosa si gode il successo di una estate dedicata soprattutto all'archeologia «by night». Oltre seimila turisti hanno raccolto l'invito a visitare i monumenti canosini nelle ore estive notturne, più fresche e al tempo stesso anche più suggestive. E così, al termine dell'Estate canosina, la seconda edizione di «Città aperte», si è riconfermata un successo tutto canosino. Quasi la metà dei seimila visitatori sono arrivati da fuori città, con una discreta percentuale di visitatori stranieri estera (3 del totale). L'iniziativa promossa dalla Regione è stata accolta e dal Comune di Canosa, assessorato al Turismo e Archeologia, con la collaborazione con la Fondazione archeologica canosina. Diciotto aperture serali straordinarie con servizi è visite guidate gratuite a cura di Dròmos.it, iniziative hanno aumentato il grado di fruibilità delle sedi museali di palazzo Sinesi e palazzo Iliceto, del parco archeologico e dell'Antiquarium di san Leucio, della Cattedrale di san Sabino, in concomitanza dei principali eventi dell'Estate canosina, delle feste patronali e del Ferragosto. Il luogo più visitato è stato Palazzo Sinesi, la sede museale della Fondazione archeologica e della Soprintendenza. Tante le presenze nell'area di san Leucio e nel suo Antiquarium. E poi palazzo Iliceto, sede del museo civico, la cattedrale di san Sabino. Ad essere risultato vincente in questa che rappresenta l'ennesima tappa di Canosa verso la riconquista del suo ruolo di «capitale dell'archeologia» è il connubio pubblico-privato. Un tandem (istituzioni-Fondazione archeologica) che risulta vincente che sta funzionando ormai da più di un decennio. Un connubio che resta - e deve restare -sempre un grande cantiere, pronto a recepire ogni nuovo «input» (come quello delle aperture serali dei siti archeologici) che garantisca alla città il giusto supporto, soprattutto in vista dell'importante traguardo del 2010 chiamato museo archeologico nazionale.