Quando si parla di turismo nella zona si sostiene che non bisogna puntare tutto e solo sul castello federiciano Oltre seimila turisti hanno raccolto l'invito a visitare i monumenti di Canosa nelle ore estive notturne Registrati trecentomila visitatori solo nell'ultimo anno Trecentomila visitatori in un anno. E' questo il dato che fa di Castel del Monte il punto di riferimento del turismo non solo per Andria, ma per l'intero territorio del nordbarese. Spesso, quando si parla di turismo nella zona, si sostiene che non bisogna puntare tutto e solo sul castello federiciano, ma che bisogna riscoprire e valorizzare anche altre realtà, ad esempio l'architettura rurale. Intenzione lodevole, certo, ma il problema è, per il turismo del territorio, uno solo, sempre lo stesso: intercettare almeno una porzione dei trecentomila visitatori di Castel del Monte e dirottarli nelle città, al mare, nelle campagne. Il ragionamento che da decenni si fa, infatti, è molto semplice: tutti coloro che arrivano ad Andria, vanno poi a Castel del Monte; ma quanti di coloro che vanno direttamente a Castel del Monte, poi vengono anche ad Andria? Questo è il punto cruciale. Naturalmente si sta lavorando in tal senso e sono innumerevoli gli sforzi che si stanno facendo da parte dell'assessorato al Turismo della città di Andria, della Pro loco, delle 'Strade' (del vino e dell'olio), delle tante associazioni, animate da giovani, molto attive in città. Ma c'è ancora molto da lavorare per far sì che il flusso Castel del MonteAndria diventi (almeno) simile a quello AndriaCastel del Monte. Magari impegnandosi nel realizzare un percorso federiciano (la cattedrale di Andria con le tombe di due mogli di Federico II di Svevia, e dove c'è anche la Sacra Spina, la Porta di sant'Andrea con chiari riferimenti all'imperatore svevo e, appunto, il castello che troneggia sulla Murgia). Un altro obiettivo su cui si sta lavorando e che potrebbe mutare in meglio il turismo nel territorio, è quello di insìstere, perfezionare a rendere concreto il protocollo di intesa che da anni lega Andria, Alberobello e Matera, le tre città che contengono siti patrimonio mondiale dell'umanità Unesco (Castel del Monte, i trulli, ' sassi'). Tre città che dovrebbero lavorare ognuna per far andare i propri turisti anche nelle altre due città Unesco. In questo modo verrebbe messo in atto un circolo virtuoso non indifferente da un punto di vista di presenze ed economico. Come dire, dunque, che per Andria ed il territorio, il turismo non è solo il castello, certo, ma rimane soprattutto Castel del Monte.
Occhi puntati sul maniero di Federico II
In Andria, il turismo è concentrato principalmente sul castello federiciano di Castel del Monte, che attira trecentomila visitatori all'anno. Tuttavia, si sostiene che non bisogna concentrarsi solo su questo luogo e che bisogna valorizzare anche altre realtà, come l'architettura rurale. L'assessorato al Turismo della città di Andria, la Pro loco e le associazioni stanno lavorando per promuovere il turismo nel territorio, ma c'è ancora molto da fare per far sì che il flusso di visitatori sia più equilibrato.
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