Vittorio Sgarbi inaugura l'esposizione a Parma e rivela: «C'è un quadro non originale, ma non dico quale» «Ho le prove, alla mostra di Correggio c'è un falso clamoroso». Sono parole di Vittorio Sgarbi, che ieri ha partecipato all'inaugurazione della mostra sul pittore Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534), che apre oggi a Parma (e sarà visitabile fino al 25 gennaio prossimo). Si tratta della più grande esposizione dedicata all'artista emiliano - ricordato per le sue straordinarie Madonne, e per altri dipinti meravigliosi come la "Da-nae" oppure "Leda e il cigno" - con oltre un centinaio di opere raccolte fra quelle mobili dai musei di mezzo mondo. Nel percorso dell'evento curato da Lucia Fornari Schianchi - che si snoda fra la Galleria Nazionale parmense, la Camera della Badessa in San Paolo e il Monastero di San Giovanni Evangelista, c'è però un dipinto che non appartiene al Correggio. Al sito web "Parma Ok" Sgarbi ha spiegato che «si tratta della tela di un artista padano, vivente, di cui rivelerò anche il nome». Quella del critico, invitato a tenere un confronto fra Allegri e il Parmigianino, non sarebbe però una dichiarazione polemica. «Non ho intenzione di turbare un festeggiamento come questo», spiega a Libero Sgarbi, «ho posto un dubbio e sono contento che questa cosa consenta di parlare di più della mostra su Correggio. Il falso l'avevo già visto nel catalogo», continua Sgarbi, «siccome la mostra ha un comitato scientifico, quello avrebbe dovuto valutare tutte le fonti». Rimane però l'intenzione di non rivelare quale sia "l'intruso" fasullo. Anche se l'attuale sindaco di Salemi, contento di aver creato un giallo, butta sul piatto qualche indizio: «Non mi risulta che Correggio abbia mai dipinto due quadri uguali... Basta sfogliare il catalogo per capire a quali opere mi riferisco. Io ho già dato questa indicazione, indicando due dipinti, ho già ridotto la scelta. Credo che il comitato scientifico della mostra sia in grado di avvicinarsi alla soluzione. Però ripeto, non voglio fare il guastafeste, anzi. La conseguenza positiva della mia battuta è che si è creato come un giallo di Simenon, per cui il pubblico è più interessato, adesso cercheranno di scoprire qua! è il falso». Insomma, se Sgarbi voleva fare pubblicità all'iniziativa c'è riuscito. E dire che il pubblico, già prima dell'inaugurazione, non mancava. In questi giorni infatti sono già arrivate oltre settantamila prenotazioni per visitare l'esposizione (per tutte le informazioni relative a visite e orari, si può consultare il sito internet www.mostracorreggioparma.it). Qualche imbarazzo, comunque, il critico sindaco l'ha creato. Per esempio alla curatrice Lucia Fornari Schianchi, la quale, interpellata dai giornalisti presenti all'inaugurazione, ha dichiarato: «Non so a che cosa si riferisca Vittorio Sgarbi. Quando me lo dirà, lo saprò. Non so davvero a quali opere alluda. Posso solo immaginare..». Rispondere alla provocazione dell'ex assessore alla Cultura di Milano è stato difficile anche per Luca Sommi, responsabile dell'agenzia Eventi culturali e speciali del Comune di Parma, che è caduto dalle nuvole: «Non so cosa rispondere a Sgarbi, bisogna chiedere alla curatrice della mostra». Insomma, scaricabarile. Nessuno sa niente. Non resta che aspettare la rivelazione del critico in persona, la quale però, potrebbe farsi attendere parecchio: «Ho detto abbastanza», taglia corto Sgarbi, «è un bel giallo, vediamo come si risolve. Adesso partirà una sorta di caccia al tesoro individuare il nome del pittore incriminato, dell'autore del falso».
Parma. La mostra di Correggio si apre con un "falso"
Vittorio Sgarbi ha inaugurato la mostra di Correggio a Parma e ha rivelato che c'è un quadro non originale nella mostra. Ha detto che ha le prove, ma non ha rivelato quale sia il quadro. Ha anche detto che il quadro non appartiene al Correggio, ma non ha rivelato chi sia l'autore. Sgarbi ha spiegato che non vuole fare il guastafeste e che vuole lasciare che il comitato scientifico della mostra risolva il problema. La mostra è stata inaugurata con oltre 70.000 prenotazioni. Il sindaco di Salemi ha creato un giallo dicendo che Correggio non avrebbe mai dipinto due quadri uguali.
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