«Il governo prenda direttamente in carico la stesura di una legge che promuova e disciplini un sistema nazionale di musei e gallerie dedicate alla moda ed al costume». È questa la richiesta fatta con una lettera congiunta inviata al ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani da parte di Mario Boselli, Alfredo Canessa e Vittorio Giulini, rispettivamente presidenti di Camera nazionale della moda, Centro di Firenze per la moda italiana e Sistema moda Italia. Intanto sull'argomento è in corso una discussione alla Camera dei deputati su un testo presentato dall'onorevole Butti. Ma il presidente dell'Associazione industriali di Firenze, Sergio Ceccuzzi, interviene sulla questione e avanza le proprie perplessità. A non convincere Ceccuzzi sarebbe proprio la nascita di un sistema museale della moda, prevista nella proposta di legge in discussione alla Camera dei deputati. «Perché potrebbe compromettere la funzionalità ed il ruolo di una realtà esistente e prestigiosa come la Galleria del costume di Firenze», dichiara Ceccuzzi. Il pericolo è per Ceccuzzi la mancanza di un ruolo prioritario per la Galleria del costume con tutto ciò che ne consegue. «Non ci opponiamo - spiega Ceccuzzi - al fatto che nascano nuove istituzioni museali nell'ambito di un sistema coordinato e guidato da realtà già in essere e di fama internazionale, come la Galleria del Costume di Firenze, ma chiediamo che siano riconosciute a queste ultime l'effettivo ruolo prioritario e le risorse conseguenti, senza controproducenti dispersioni». Una situazione delicata dunque, resa tanto più difficile dalle condizioni attuali del mercato della moda. Magari scatenando una battaglia competitiva sterile in un settore così importante per l'immagine e l'economia italiana. «La difficile congiuntura che sta attraversando il sistema moda - spiega il presidente dell'Associazione industriali - non consente atteggiamenti autolesionisti che penalizzino senza ragioni comprensibili istituzioni di eccellenza e di riconosciuta fama come la Galleria del costume di Palazzo Pitti, relegandola ad un ruolo marginale con finanziamenti del tutto inadeguati».
Una legge per i musei di moda
Il governo è invitato a prendere in carico la stesura di una legge che promuova e disciplini un sistema nazionale di musei e gallerie dedicate alla moda ed al costume. La richiesta è stata fatta da una lettera congiunta di tre presidenti di associazioni del settore. Intanto, una discussione è in corso alla Camera dei deputati su un testo di legge. Il presidente dell'Associazione industriali di Firenze, Sergio Ceccuzzi, ha espresso le sue perplessità sulla nascita di un sistema museale della moda, che potrebbe compromettere la funzionalità e il ruolo della Galleria del costume di Firenze. Ceccuzzi chiede che la Galleria del costume sia riconosciuta a un ruolo prioritario e riceva le risorse conseguenti.
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