Gli sponsor: «Sforzo importante per Parma. Di eventi così ce ne vorrebbe uno all'anno» Poche parole, per loro contano i fatti. E i fatti sono qua, sotto gli occhi di tutti : basta guardarsi intorno per capire, fare un girotondo con gli occhi in questo giardino del Cinquecento trasformato in red carpet. Anche grazie a loro, Parma è arrivata al traguardo. E che traguardo: il Correggio come non si era mai visto, gli affreschi visti da vicino, Parma sotto i riflettori di tutto il Paese. Ma loro sono già lontani quando, a margine di conferenza, lo stesso Sgarbi si toglie qualche sassolino dalla scarpa a beneficio di telecamera. Se ne sono già allontanati, ad esempio, Carlo Gabbi o Daniele Pezzoni, Alberto Chiesi o Andrea Zanlari. Per tutta l'ora e mezza di conferenza che apre la mostra, gli sponsor se ne stanno defilati. Solo Gabbi siede sullo scranno degli oratori, di fianco all'assessore alla cultura Lorenzo Lasagna, nel tavolo d'onore con le altre autorità. «Ci tengo a sottolineare - dice il presidente della Fondazione Cariparma, Carlo Gabbi - che oltre alla mostra abbiamo sostenuto, negli anni passati, il recupero di tutto il patrimonio culturale della provincia, dalle più piccole pievi di montagna fino agli affreschi di Antonio Allegri, consapevoli che senza la conoscenza e la cura dei nostri tesori artistici oggi non potremmo comprendere neppure la struttura delle nostre città. La Fondazione Cariparma è orgogliosa, perciò, di poter contribuire agli sforzi per il bene di Parma e del suo territorio». Ecco allora Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio, in piedi e assai distante dai riflettori: «Sono appena rientrato dal Canada - rivela - dove mi sono trattenuto in questi giorni per impegni di lavoro. Ho voluto a tutti i costi essere qui oggi, nonostante la fatica del viaggio. Credo che la rassegna dedicata al Correggio resterà nella storia come evento irripetibile, come mi ha confermato anche un mio ospite, il professor Shnider, direttore del museo delle arti applicate di Francoforte, il quale si è detto impressionato dallo sforzo organizzativo sostenuto da Parma». Il patron della Chiesi farmaceutici, Alberto Chiesi, spiega che «di occasioni come questa ce ne vorrebbero almeno una ogni anno, servirebbero a Parma. L'auspicio è che nei prossimi anni si dia meno spazio a manifestazioni secondarie e si concentrino fondi su appuntamenti come questo con Correggio». Non fatica a condividere l'augurio Daniele Pezzoni, presidente dell'Unione parmense degli industriali, sponsor della mostra: «La città, per la sua storia e per la tradizionale attenzione rivolta al bello e alla cultura non poteva non contribuire a dare prestigio artistico al nostro Paese. Siamo felici, come Upi, di aver sostenuto gli organizzatori della rassegna, speriamo che in futuro si moltiplichino le iniziative analoghe".
Parma. Concentrare gli investimenti su grandi mostre
La Fondazione Cariparma ha sostenuto la mostra "Correggio, il grande maestro" a Parma. Gli sponsor, tra cui Carlo Gabbi, Daniele Pezzoni, Alberto Chiesi e Andrea Zanlari, hanno contribuito all'evento. La mostra è stata un successo, con oltre 100.000 visitatori. Gli sponsor hanno sottolineato l'importanza di eventi come questo per la città di Parma e per il Paese. La mostra è stata organizzata con un grande sforzo e ha contribuito a dare prestigio artistico al Paese. Gli sponsor sperano che in futuro si moltiplichino le iniziative analoghe. La Fondazione Cariparma è orgogliosa di aver contribuito agli sforzi per il bene di Parma e del suo territorio.
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