La sede sarà a Firenze e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti sarà l'organo scientifico per gestire tutto il sistema nazionale della Fondazione per la moda italiana. Come e con quali fondi è questione ancora aperta. Ma questo è intanto il primo effetto della discussione di ieri alla Camera dei deputati sulla legge che prevede l'istituzione di un Museo della moda: gli interventi degli onorevoli Valdo Spini e Carlo Carli, oltre a chiamare in causa direttamente il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani perché venga riconosciuto il ruolo di eccellenza dalla Galleria di Pitti, hanno proposto dieci emendamenti che saranno esaminati oggi e giovedì. «La questione è ancora aperta e cercheremo di strappare non solo maggiori finanziamenti, ma anche il riconoscimento della centralità del museo fiorentino nel sistema nazionale spiega Spini e spetterà a Urbani prendere iniziative in merito per esaltare la priorità del museo di Pitti». E a favore del ruolo storico-culturale che la Galleria del Costume ormai svolge da venti anni e per una modifica delle legge, si schiera anche Sergio Ceccuzzi, presidente di Assindustria Firenze, sollecitando il ministro Urbani e tutti i parlamentari fiorentini.