De Robertis: «Si nomini una commissione d'inchiesta» Della serie «noi l'avevamo detto». «I dati erano inoppugnabili, l'aggravamento costante della voragine economica e il degrado delle produzioni erano visibli a un cieco. Ma a Verona nessuno vedeva, tranne le forze della sinistra, che da quattro anni denunciano, da sole, le sofferenze dei lavoratori e la protervia di una dirigenza inetta quanto arrogante». Tornano all'attacco Rifondazione comunista, con il segretario provinciale Fiorenzo Fasoli, il Pdci con il capogruppo consiliare Graziano Perini, la Sinistra Democratica con Dino Facchini e il Partito socialista con Angelo Cresco, nel segnalare le magagne della Fondazione Arena, dopo il commissariamento stabilito dal ministro peri Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. «Il commissariamento apre pesanti incognite sul futuro dell'Arena», dicono, « e sul destino dei corpi artistici e dei dipendenti. Non è il destino cinico e baro, ma le responsabilità hanno nome e cognome e dovranno essere evidenziate in tutti i loro aspetti, non escluso quello di possibili conseguenze giudiziarie». Secondo gli esponenti della sinistra «non si deve neppure ipotizzare, come invece fa Tosi, il ritorno di Girondini, che ha dimostrato, nell'ultimo anno e mezzo, di non essere assolutamente all'altezza del ruolo di sovrintendente odi dirigente, sia in materia di competenze musicali sia per fermezza e capacità di scegliere le collaborazioni necessarie». Poi l'affondo: «Si materializzaoggi l'inconsistenza culturale e politica del sindaco Tosi e della Lega, che stanno trasformando Verona in una città più chiusa, intollerante e provinciale. Occorre un impegno senza precedenti per rimettere in piedi anche nella nostra città un movimento di lotta credibile e un'opposizione degna di questo nome». Intanto, i sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono in una nota chiedono al commissario Nastasi di «attivare al più presto un percorso condiviso per un vero rilancio del teatro lirico». Il segretario regionale del Psi, il veronese Mauro De Robertis, ex assessore comunale; spiega infine che non basta addossare lle responsabilità alla precedente gestione della Fondazione. E ritiene quindi «necessario che il Consiglio comunale nomini una commissione d'inchiesta sulla Fondazione Arena e, sulle base delle risultanze del suo lavoro, elabori un piano di rilancio artisticoorganizzativo dell'Arena, determini assetti finanziari equilibrati e tuteli i dipendenti da una situazione piena di rischi».
VERONA ARENA. La critica. Prc, Pdci, Sd e Psi e sindacati Flop annunciato della gestione Tosi- Giron
Il sindaco di Verona, Tosi, e la Lega stanno trasformando la città in una città più chiusa, intollerante e provinciale. I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono al commissario Nastasi di attivare un percorso condiviso per un rilancio del teatro lirico. Il segretario regionale del Psi, Mauro De Robertis, propone la nomina di una commissione d'inchiesta sulla Fondazione Arena e l'elaborazione di un piano di rilancio artistico e finanziario. De Robertis ritiene che non basta addossare le responsabilità alla precedente gestione della Fondazione e che sia necessario agire per tutelare i dipendenti e garantire il futuro dell'Arena.
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