Un coro sdegnato accoglie la decisione diRoma. Le associazioni musicali fiorentine impegnate a definire il programma delle celebrazioni rifiutano la motivazione addotta dal comitato per i centenari e mettono in dubbio la sua autorevolezza. «E' stato preso un abbaglio dice il senatore Ds Stefano Passigli, presidente degli Amici della Musica. «Dallapiccola è una delle figure più rappresentative del Novecento, le sue opere vengono rappresentate in tutti i principali teatri del mondo, labocciatura è inaccettabile. Certo, è ovvio che per Firenze l'evento assume una rilevanza particolare, non solo perché Dallapiccola è vissuto qui ma soprattutto perché è stato uno dei protagonisti del periodo tra le due guerre in cui Firenze era la capitale della cultura europea, le sue carte sono conservate al Vieusseux e alla Nazionale. Negare i fondi per il centenario significa non capire o non sapere che ruolo abbia avuto Dallapiccola, il che è colpevole e sorprendente da parte di un organo che fornisce consulenze al ministro. Credo che a questo punto aggiunge Passigli il comitato non sia più affidabile. Comunque il ministro è ancora in tempo a rimediare all'incredibile gaffe accogliendo la richiesta di finanziamenti che, in sub ordine, il Comune ha presentato al Fondo unico per lo spettacolo». La presidente del Comitato per le celebrazioni Fiamma Nicolodi sta già attivandosi per sollevare una protesta internazionale: «Inizieremo subito una raccolta di firme da inviare a Urbani, ci saranno musicologi, compositori e direttori d'orchestra, il primo nome sarà quello di Roman Vlad». Al di là del sostegno alla causa restano tutte le difficoltà pratiche da affrontare e Fiamma Nicolodi non le nasconde: «Lo schiaffo di Roma ci penalizza ammette con le risicate finanze degli enti locali dovremo mettere in campo progetti in formato ridotto, la mostra dei bozzetti di teatro esporrà solo quelli del Maggio e i concerti saranno meno numerosi. Mi domando se tra gli informatori del ministro ci siano esperti di musica ma ne dubito. Dallapiccola verrà celebrato in Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti, mentre l'Italia confina il suo centenario alla sola città di appartenenza». Il maestro Luciano Alberti è durissimo: «Questa bocciatura è una vergogna dice e non a caso colpisce una città che non è cara a questo governo, viviamo ormai in una condizione di obnubilamento culturale. Sono certo che fuori dall'Italia si leveranno molte voci di sdegno». Il soprintendente del Comunale Giorgio Van Straten annuncia che per quanto lo riguarda, bocciatura o no, non cambierà il cartellone del Maggio: «Ho messo in produzione un dittico a giugno, "II prigioniero" e "Volo di notte" e di certo non lo cancello. Faccio notare al comitato romano come il Maggio non sia un'istituzione locale ma uno dei festival più antichi d'Europa». Nel consiglio d'amministrazione del Comunale siede Girolamo Guicciardini Strozzi, nominato dal governo: «Anch'io mi rammarico di questa bocciatura commenta con un certo imbarazzo sarà una grave mancanza per Firenze. Probabilmente la decisione rientra nel generale taglio alle spese che tanti eventi stanno subendo, perché non credo che un centenario sia mai una celebrazioni di carattere locale». Dario Nardella, responsabile culturale della Quercia fiorentina, e musicista, fa appello ai parlamentari del centrosinistra: «Questa notizia gravissima merita di essere oggetto di un'interrogazione urgente al ministro Urbani. L'unica spiegazione possibile è l'assoluta indifferenza del governo verso la cultura».
Un coro sdegnato: bocciatura inaccettabile
Il comitato per i centenari ha bocciato la richiesta di finanziamenti per le celebrazioni del centenario di Dallapiccola, un compositore fiorentino. Le associazioni musicali fiorentine hanno reagito con sdegno e hanno messo in dubbio l'autorevolezza del comitato. Il senatore Stefano Passigli ha criticato la decisione, affermando che Dallapiccola è una figura importante della musica italiana e che la decisione è colpevole e sorprendente. La presidente del comitato Fiamma Nicolodi sta già attivandosi per sollevare una protesta internazionale. Le celebrazioni del centenario saranno comunque organizzate, ma con difficoltà pratiche a causa delle risicate finanze degli enti locali.
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