Se oggi il governo Berlusconi approvasse il federalismo culturale, invece che quello fiscale, regioni come la Campania dovrebbero solo stappare delle bottiglie di champagne. La forbice Nord-Sud è enorme, a giudicare dalla ripartizione delle risorse del Fus 2007, il Fondo unico per lo spettacolo, approdato in questi giorni in Parlamento con in calce la firma dall'allora ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. Lo scorso anno il settentrione ha recitato decisamente la parte del leone. Basti pensare che in Campania sono arrivate risorse a teatri, cinema, circhi, scuole di danza, di musica, nonché festival e rassegne, per oltre 27 milioni di euro: niente male, a prima vista; in realtà è quasi la metà di quanto destinato alla Lombardia, molto, molto meno del Veneto (44 milioni), ma anche della Toscana (34) e dell'Emilia (33), mentre il Lazio tocca quasi quota 120 milioni. In totale, giusto per fare due calcoli, il solo Nord-est acquisisce oltre 100 milioni di fondi pubbici per attività di spettacolo e culturali, il doppio di quelle destinate alle regioni del Sud. In Campania il grosso dei contributi finisce a Napoli, (25.798.557), soprattuto grazie alla presenza del Teatro San Carlo: solo 1milione e 300mila euro vanno a Salerno, poco più di 250mila euro a Benevento, 118mila a Caserta e solo 62mila ad Avellino. Nel 2007, per effetto della grave crisi attraversata, il Fus ha portato a 16.718.037 di euro il sostegno alla Fondazione Teatro San Carlo, con un aumento dell'8,1 rispetto all'anno precedente. Ma tra gli enti lirici, il Massimo partenopeo, va ricordato, non è certamente il più aiutato dallo Stato: la Scala di Milano, nel 2007, ha incassato il doppio dei fondi, ma anche la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino s'è portata a casa tre milioni e passa di euro in più del San Carlo. Per quanto riguarda il teatro di prosa, i finanziamenti per spettacoli teatrali, in Campania, hanno superato i 7 milioni di euro nel 2007: niente male, ma nulla al confronto con gli oltre 27 che si porta a casa il Lazio. Tra i Teatri Stabili pubblici il Mercadante di Napoli ha visto aumentare da 400 a 420mila il contributo di euro, mentre tra gli stabili privati il Teatro Bellini (Fondazione Teatro di Napoli) nel 2007 gode di un sostegno di 1.180.000 euro, con un ritocco di 30mila euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione dei contributi alle imprese di produzione teatrale, tre società napoletane entrano nella top ten dei fondi Fus: Teatri Uniti incassa 365mila euro, il Diana Scarl 380mila mentre Gli Ipocriti Scarl tocca i 400mila euro di contributi pubblici. Un trentina, in tutto, le compagnie teatrali minori che a Napoli vanno a contributo. L'associazione Media Aetas, vicina a Roberto De Simone, può beneficiare di 120mila euro, la Compagnia di Enzo Moscato 63mila euro, ed ancora, il Sancarluccio incassa 35mila euro, il Bruttini 30mila, la Compagnia Indie Occidentali 155mila euro, 100mila vanno al Teatro Nuovo, 170mila alla compagnia del Politeama, 40mila alle produzioni della società Magazzini Fine Millennio, 30mila alla compagnia teatrale del Trianon. Da segnalare, a Portici, i 480mila euro di contributo per la Srl Elledieffe e i 180mila per la Kiné, all'associazione I Teatrini di San Giorgio vanno 45mila euro. Per i progetti speciali, La Fabbrica delle Idee, associazione di stanza a Napoli, incassa 90mila euro, per i progetti di comunicazione teatrale l'associazione Teatro Pubblico Campano incassa 520mila euro e il Consorzio Teatro Campania 280mila euro. Poi c'è la parte di finanziamenti che il Fus, nel 2007, assegna ai teatri per l'esercizio puro dell'attività. Qui in testa ai contributi, in Campania, c'è il Diana, con 120mila euro (che somma i fondi ottenuti anche per la compagnia), quindi l'Augusteo con 100mila, l'Acacia con 35mila euro, il centro Teatro Meridionale e il Bruttini (teatro Totò) a 30mila, l'Elicantropo che per la prima volta, nel 2007, incassa 10mila euro. Infine l'attività musicale, in particolare quella concertistica, dove per la prima volta, nel 2007, sono saltati i fondi alla Nuova Scarlatti: per la gloriosa orchestra napoletana nemmeno le briciole, quei miseri 7mila euro del 2006. Pesante il gap con il Nord. Più fondi al San Carlo, al Mercadante e al Bellini. Teatri Uniti fa il pieno, scomparso il sostegno all'orchestra Scarlatti [Segue elenco dei soggetti sovvenzionati dal F.U.S.]
NAPOLI. Cultura a Napoli, ecco chi incassa
Il Fondo unico per lo spettacolo (Fus) ha assegnato nel 2007 fondi pubblici per attività culturali e spettacolo in Campania per oltre 27 milioni di euro. La maggior parte dei contributi è stata destinata al Teatro San Carlo di Napoli, con 25,798,557 euro. Altri enti lirici, come il Massimo partenopeo, hanno ricevuto meno fondi, mentre la Scala di Milano ha incassato il doppio dei fondi rispetto al San Carlo. I finanziamenti per spettacoli teatrali in Campania sono stati superiori ai 7 milioni di euro, ma inferiori a quelli del Lazio.
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