Scongiurata la soppressione dell'ente di Gardone. L'ente era finito inizialmente sulla «lista nera» di Tremonti. «Ma qui i biglietti ci garantiscono autonomia» MILANO - Lunga vita al Vittoriale di Gardone: la Fondazione chiamata a tutelare l'eredità lasciata da Gabriele D'Annunzio agli italiani lo scorso luglio era sulla «black list» degli enti da cancellare compilata dal ministro Tremonti. Pericolo adesso scongiurato grazie alla trasformazione dell'ente in fondazione di diritto privato e alla designazione del nuovo presidente, lo storico Giordano Bruno Guerri. Nomina di alto significato, vuoi per il prestigio del personaggio vuoi perché lo storico è autore recente di un saggio sul Vate che ha riscosso il proverbiale successo dì critica e di pubblico. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha ufficialmente «candidato» ieri mattina Guerri alla guida del Vittoriale; la procedura adesso prevede un: giudizio da parte delle commissioni di Camera e Senato e quindi l'investitura ufficiale, che dovrebbe compiersi nel giro di qualche settimana. Giordano Bruno Guerri, dal canto suo ha già confermato la sua disponibilità ad assumersi l'incarico. Al di là delle procedura, tuttavia, la scelta scaccia le nubi che si erano addensate sulla fondazione bresciana in occasione del varodell'ultima finanziaria. Il Vittoriale - inteso come ente - era a rischio soppressione, in quanto ritenuto superfluo. Un ordine del giorno teso a scongiurare il pericolo era stato presentato dalla senatrice del Pdl Viviana Beccalossi e approvato a maggioranza. «La rilevanza culturale del luogo è altissima e la salvaguardia deve essere adeguata», aveva ammonito la parlamentare del Pdl. Poi però era sceso il silenzio, un silenzio che sembrava il presagio di un orizzonte fosco. «Ma da tempo stiamo lavorando alla trasformazione giuridica della fondazione fanno sapere dagli uffici del Vittoriale - e questo ci metterà del tutto al riparo da eventuali tagli. Comunque, già oggi il sito vive per intero grazie all'incasso dei biglietti». Anche in questo caso la trasformazione giuridica del Vittoriale dovrebbe compiersi nel giro di qualche settimana. Nel corso del 2007 i visitatori che hanno varcato l'ingresso del parco di Gardone sono stati 134.000, il fatturato della fondazione (comprensivo di biglietti e contributi) è stato di 1.223.000 euro. Numeri che sono la conferma dell'interesse che i luoghi dannunziani continuano a suscitare. L'attuale presidente Anna Maria Andreoli lavorava da tempo in regime di proroga. «Su come avverranno il cambio della guardia e la trasformazione giuridica della fondazione, ne sapremo di più a partire da oggi», rispondono sempre dal Vittoriale, dove l'investitura di Giordano Bruno Guerri -non è ancora stata comunicata ufficialmente. «La scelta dello storico aggiungono invece dagli uffici del ministero dei Beni culturali - toglie ogni dubbio sul prosieguo delle attività del sito dannunziano: per quanto ci riguarda la continuità della fondazione non è mai stata in dubbio». edelfratecorriere.it
BRESCIA. L'eredità di D'Annunzio a Giordano Bruno Guerri. Lo storico designato alla guida del Vittoriale
Il Vittoriale di Gardone, fondazione di diritto privato, era finito sulla lista nera degli enti da cancellare compilata dal ministro Tremonti. Tuttavia, grazie alla trasformazione dell'ente in fondazione di diritto privato e alla designazione del nuovo presidente, lo storico Giordano Bruno Guerri, il pericolo di soppressione è scongiurato. La procedura per l'investitura ufficiale prevede un giudizio da parte delle commissioni di Camera e Senato. Il Vittoriale, inteso come ente, era a rischio soppressione a causa di una finanziaria. Un ordine del giorno teso a scongiurare il pericolo era stato presentato dalla senatrice del Pdl Viviana Beccalossi e approvato a maggioranza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo