Il documento del Ministero per i beni e le attività culturali è arrivato ieri pomeriggio sul tavolo dell'assessore alla cultura Simone Siliani: «In risposta alla sua lettera del 19 gennaio scorso, riguardante l'istanza presentata dal Comune di Firenze per il Comitato Nazionale celebrativo di Luigi Dallapiccola, mi dispiace doverle conferma-re che la Consulta dei Comitati e delle Edizioni Nazionali, nonostante l'importanza del musicista, ha ritenuto di non poter accogliere tale richiesta». Stop. Non una spiegazione, un perché. Solo la certezza che non arriverà mai quel milione e mezzo di euro richiesto un anno fa da Palazzo Vecchio per commemorare i cento anni della nascita di uno dei più grandi compositori del Novecento, che trascorse a Firenze la maggior parte della sua vita. Una richiesta a cui ha fatto seguito un lunghissimo silenzio da Roma («nonostante le nostre sollecitazioni» spiega Siliani) che si è rotto ieri, proprio alla vigilia della partenza delle celebrazioni, stamani alle 10.30 con una Messa alla Chiesa di San Felice in piazza (vicina all'abitazione del musicista, in via Romana, dove alle 12 sarà scoperta una lapide) e un concerto del soprano Susanna Rigacci. Francesco Sicilia, vicepresidente della Consulta alla quale era stata inviata la richiesta e firmatario della lettera ricevuta ieri da Siliani, spiega le ragioni del no: «Il calendario di manifestazioni celebrative proposte dal Comune e allegato alla domanda è di carattere così locale da non giustificare l'erogazione di fondi». Ma il programma adesso è qui, nero su bianco, e coinvolge tutte le istituzioni musicali fiorentine: dal Comunale, che il 13, 14 e 15 febbraio proporrà i Canti di prigionia diretti da George Pehlivanian e, nel cartellone del prossimo Maggio, ospiterà le opere Il prigioniero e Volo di notte (direttore Bruno Bartoletti, regia di Daniele Abbado) all'Orchestra della Toscana, che ad ottobre ha in programma un tributo diretto da Hansjoerg Schellenberger (oltre ad un concerto da definire in coproduzione con Tempo Reale); dagli Amici della Musica che tra ottobre del 2004 e marzo del 2005 programmerà tre concerti con solisti del calibro di Mario Brunello, Bruno Canino, Cristiano Rossi, al Gamo; dal Conservatorio «Cherubini» con una concerto dedicato alla musica pianistica (15 novembre) alla Scuola di Fiesole, che, tra l'altro, a giugno organizzerà una mostra di bozzetti realizzati dal pittore Fernando Farulli per Volo di notte e Ulisse. E ancora, un convegno internazionale a dicembre e una mostra documentaria a primavera del 2005 a Palazzo Pitti (curata da Mila De Santis e Carlo Sisi), rinviata proprio per il silenzio del Ministero. «E' un ulteriore schiaffo del governo alla città dice Siliani sono scandalizzato: come si possono giudicare di respiro esclusivamente locale istituzioni quali il Maggio, musicisti come Bartoletti, Schellenberger, Canino? Ed è paradossale chiedere al Comune di organizzare celebrazioni fuori dal suo territorio: Firenze del resto fu la città che Dallapiccola considerò sempre sua». Le ragioni, secondo Siliani, sono politiche: «Dallapiccola non si schierò mai. Resta il suo antifascismo e il fatto che la sua opera propone riflessioni sulla libertà e sul rapporto tra individuo e società che sono di un credente in conflitto con il pensiero di destra». Siliani ha già dirottato la richiesta di finanziamenti sul Fondo unico per lo spettacolo. Nel frattempo Fiamma Nicolodi, presidente del comitato promotore delle celebrazioni, annuncia una mobilitazione di musicologi da tutto il mondo.
Centenario di Dallapiccola. Il ministero nega i fondi
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha rifiutato la richiesta del Comune di Firenze per il Comitato Nazionale celebrativo di Luigi Dallapiccola. La Consulta dei Comitati e delle Edizioni Nazionali ha deciso di non accogliere la richiesta, nonostante l'importanza del musicista. Il Comune aveva richiesto un finanziamento di 1,5 milioni di euro per le celebrazioni. Il vicepresidente della Consulta, Francesco Sicilia, spiega che il calendario di manifestazioni proposto dal Comune è troppo locale e non giustifica l'erogazione di fondi. Tuttavia, il programma delle celebrazioni è stato pubblicato e coinvolge tutte le istituzioni musicali fiorentine.
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