Apre il mausoleo delle "Carceri Vecchie" a San Prisco. Cantieri per altri monumenti Oggi alle 17 sarà aperto al pubblico, a cura del Gruppo archeologico Francesco Saverio Gualtieri il mausoleo detto "Carceri Vecchie" lungo la via Appia nel comune di San Prisco. Lapertura prevede una serata che coniugherà archeologia, musica, poesie e attualità nello scenario delle Carceri, la più grande costruzione funeraria della Campania, ancora semisconosciuta. Alcune guide esperte di archeologia illustreranno il sito ai visitatori; alle 19 seguirà il concerto di musica contemporanea di Emilio Di Donato alla direzione del quintetto composto, oltre che dallo stesso musicista (chitarra) da Sara e Marta Di Donato (violino e tastiere), Annalisa Messina (voce), Pina Valentino (ritmica) e Anastasia Cecere (flauto). Lesecuzione sarà preceduta da un reading di poesie. Allo stand Unicef ci sarà il doppio cd degli Artisti Casertani per lUnicef, prodotto per raccogliere fondi destinati ai bambini palestinesi. Ci sarà anche uno stand dellassociazione Liberalibri per lo scambio dei libri già letti. Lorganizzazione è curata anche dal periodico online "Casertamusica", che conta 140 mila visitatori-lettori mensili. www.casertamusica.com. "Una strada non si accontenta di vivere di passato, e nemmeno di presente: in qualche modo lancia un segnale per lavvenire". Lo sostiene il medievista francese Jacques Le Goff, parlando delle strade dellantichità di cui ancora vè traccia nel nostro territorio. Cè movimento sulle grandi strade del passato. Alle 17 di oggi riaprono le Carceri Vecchie sullAppia, nel punto in cui tocca il comune di San Prisco. "Carceri" è uno dei nomi arrivati fino a noi, per i legami che si tramandano con la rivolta degli schiavi al seguito del leader Spartaco o per analogie architettoniche (la forma circolare) con il carcere Mamertino di Roma, dove furono rinchiusi Pietro e Paolo. La visita di oggi metterà in evidenza la funzione di mausoleo per la sepoltura, delledificio di epoca sillana (I avanti Cristo), poi profondamente rimaneggiato allinterno, con la trasformazione della pianta a croce latina, in modo che allinterno non ci si accorge di essere in un edificio circolare. Grazie allimpegno - affidatogli dalla soprintendenza - di un gruppo archeologico casertano, il "Francesco Saverio Gualtieri", questo piccolo pezzo di via Appia apre al pubblico, sia pure per 24 ore. Meglio di niente. Cè tutto un mondo, di verde e suggestione dantico, sullAppia. Anche in quella parte dei 540 chilometri della regina di tutte le consolari che passa per la Campania. Ma spesso è come se così non fosse. «Gli abitanti della zona - dicono Alessia Ventriglia e Pia Di Donato, che organizzano lincontro di oggi - non conoscono questi monumenti. E chiedono sempre più spesso di tenerli aperti». I tumuli degli Orazi e Curiazi, il mausoleo attribuito allimperatore Gallieno in territorio laziale - dove almeno i siti dellAppia antica sono stati compattati nel parco archeologico regionale - sono gli altri e più celebri monumenti funebri disseminati sullantica strada. Nei prossimi mesi saranno aperti a turno anche gli altri monumenti affidati allarcheogruppo casertano: la Fornace etrusca, al confine con San Prisco, la Domus romana degli Orti a Santa Maria Capua Vetere e la Conocchia, altro colombario funebre, nel comune di Curti. Sarebbe utile anche per il tratto campano dellAppia, un progetto come quello presentato nella sede del Banco di Napoli, in via Toledo, da Civita nello scorso mese di luglio per le vie Francigene del Sud, che si è concretizzato in un volume edito dalla stessa associazione romana con San Paolo-Banconapoli e Finmeccanica e con i contributi di Antonio Paolucci e Franco Cardini. Il progetto che "allunga" litinerario dei pellegrinaggi Roma-Gerusalemme oltre il percorso che da Canterbury conduceva alla Capitale, prevede per il prossimo 11 ottobre uno spettacolo di Neri Marcoré a Bitonto in Puglia, in uno dei monumenti toccati dalla strada dei pellegrinaggi, che in Campania attraversa il Sannio. Nel sito www.galtiterno.it viene illustrato il progetto generale dei "Cammini dEuropa Cammini di Santiago e via Francigene", che propone il percorso in bicicletta da Faicchio a Buonalbergo (82 chilometri), sulla strada che passa anche per i vigneti e i frutteti di Guardia Sanframondi, Cerreto Sannita, Castelvenere.
NAPOLI - Domus, tombe e fornaci dellepoca di Spartaco
Oggi alle 17 il mausoleo delle "Carceri Vecchie" lungo la via Appia nel comune di San Prisco apre al pubblico. Il mausoleo, detto "Carceri Vecchie", è uno dei nomi arrivati fino a noi per i legami con la rivolta degli schiavi al seguito del leader Spartaco. La visita di oggi metterà in evidenza la funzione di mausoleo per la sepoltura, delledificio di epoca sillana (I avanti Cristo), poi profondamente rimaneggiato allinterno. Alcune guide esperte di archeologia illustreranno il sito ai visitatori. Alle 19 seguirà il concerto di musica contemporanea di Emilio Di Donato e altri artisti.
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