Lesposizione I luoghi della preistoria o quelli futuribili. Le lave e i tufi che da 400.000 anni resistono nel Parco Nazionale del Vesuvio e i valloni calcarei e lacqua di sorgente del Parco del Partenio. I canali navigabili, segni di unantica civiltà osco-sannitica intorno al fiume Sarno e le gole ripide e le vette imponenti del Parco del Matese. Ci sono mille paesaggi e altrettanti ricordi in "Parchinmostra", la fiera che raccoglie le espressioni più vitali della natura e della cultura campane. Alle eccellenze della nostra regione è dedicato il programma della manifestazione che tra oggi e domani radunerà alla Mostra dOltremare di Fuorigrotta (ingresso gratuito) habitué delle gite fuori porta e addetti ai lavori. Sedici i parchi coinvolti: dal Cilento al Sannio, dal Casertano alla Penisola Sorrentina, chiamati a mostrare le loro specificità e impegnati a promuovere bellezze naturali e patrimoni della tradizione rimasti intatti, che varrebbe la pena di vedere dal vivo almeno una volta. Assieme al verde, alle acque e alle distese fiorite che linterno della Campania offre generosamente, i parchi presenteranno anche i loro prodotti migliori. I pomodorini del Vesuvio, i rossi San Marzano di Sarno, la pasta di Torre Annunziata, la mela annurca di SantAgata dei Goti, le castagne di Montella, i vini del Sannio e tanto altro ancora. Due giorni per incontrare i visitatori e trasformarli in potenziali turisti, sedotti dalla scoperta delle meraviglie difese dalle riserve naturali. Dalle 10 di oggi si susseguiranno laboratori sulla biodiversità, progetti di educazione ambientale, incontri con le scuole, simposi per bambini, presentazioni di libri dedicati alla natura e seminari (tra questi, uno tenuto dal "Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico" sul comportamento da tenere durante le escursioni in montagna, soprattutto nelle situazioni difficili). Unoccasione per ricordare la ricchezza e la conservazione della natura del territorio, dove si continua a lavorare per la qualità, nonostante gli ultimi eventi della cronaca. A "Parchinmostra" può succedere di scoprire cose che non tutti sanno. La tradizione degli antichi mestieri degli artigiani intorno al Vesuvio, che lavorano ad arte il rame, la pietra lavica assieme ai maestri del corallo, la cui fama è vanto nel mondo. Gli oggetti in legno, in marmo e in ferro battuto del Taburno, così come la conceria e la metalmeccanica che vive intorno alle rive del fiume Sarno che, sebbene devastato dallinquinamento, conserva scavi archeologici delletà del bronzo antico e del ferro e squarci naturali di grande bellezza, ancora oggi sconosciuti ai più. E poi la storia, che attraversa tutti i siti, riportando a lontanissime memorie. Numerosi sono le località ricche di segnali di antiche civiltà. Per citarne solo alcuni: nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Velia (patria dei filosofi Parmenide e Zenone), Paestum (con i suoi Templi è testimone di unepoca gloriosa che risale ai Greci), Padula (con limponente Certosa, dominio monastico immerso nel silenzio della natura) e nellarea dei Campi Flegrei, i monumenti di Baia, Pozzuoli e Cuma.
NAPOLI - Le oasi della Campania alla Mostra dOltremare
"Parchinmostra" è una fiera che raccoglie le espressioni più vitali della natura e della cultura campane. Il programma della manifestazione è dedicato alle eccellenze della regione, con sedici parchi coinvolti che mostreranno le loro specificità e promuoveranno bellezze naturali e patrimoni della tradizione. I parchi presenteranno anche i loro prodotti migliori, come pomodorini, rossi San Marzano, pasta e vini. Il evento include laboratori sulla biodiversità, progetti di educazione ambientale, incontri con le scuole e simposi per bambini. A "Parchinmostra" si può scoprire la ricchezza e la conservazione della natura del territorio, dove si lavora per la qualità nonostante gli ultimi eventi della cronaca.
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