Prendono corpo le proposte di An per il recupero e la valorizzazione del Foro Italico. A ridosso del convegno "Quale futuro per il Foro Italico" organizzato dall'associazione culturale "Fracassini" e dell'approvazione nella Finanziaria del Lazio di un ordine del giorno per la tutela della struttura, il sottosegretario alla Cultura, Mario Pescante ha infatti annunciato la prossima realizzazione di un museo nazionale dello Sport. La proposta era stata .avanzata già da tempo da Alleanza nazionale e dovrebbe entrare nella fase operativa già da ottobre quando, come riportato da Pescante, il progetto sarà definitivo e si potrà dare il via libera al bando per la realizzazio ne. Anchr nella collocazione precisa del museo la proposta di Pescante ripercorre la strada tracciata da An: si tratta della Casa delle Armi o della Scherma. La struttura, realizzata negli anni Trenta da Luigi Moretti, è oggi preclusa al pubblico perché utilizzata come aula bunker fin dai tempi del processo Moro. L'operazione costerà circa trenta milioni di euro. "Non possiamo che accogliere con grande soddisfazione questa proposta - afferma Luigi Celori, capogruppo di An in Regione Lazio e promotore di una serie di iniziative per il Foro - Il nostro impegno comunque è per un rilancio complessivo dell'area attraverso il recupero della sua vocazione originaria di cittadella dello sport». Va in questa direzione anche l'istituzione, accolta nella Finanziaria regionale con un odg presentato dallo stesso Celori, di un tavolo interistituzionale presieduto dall'assessore alla Cultura, Luigi Ciramelletti, per coordinare le iniziative di ammodernamento del Foro Italico e richiamare i fondi necessari al suo restauro. Sono rimaste invece inascoltate le interrogazioni presentate da Piergiorgio Benvenuti alla Provìncia di Roma e dal Municipio XX nei confronti del Comune. «II Campidoglio - racconta il consigliere municipale Marco Ferina di An - ha risposto poche settimane fa alla nostra interrogazione, dicendo di non avere notizie del trasferimento dell'aula bunker. E questo dopo anni di sollecitazioni a risolvere un problema di cui oggi veniamo a capo solo grazie all'intervento del governo di centrodestra". . È infine il presidente dell' agenzia regionale per lo Sport Claudio Barbaro, a richiamare l'attenzione sulla necessità di utilizzare al meglio le strutture «soprattutto in funzione di coloro che praticano sport a livello amatoriale». «Rendere quindi il Foro Italico alla portata di tutti - afferma Barbaro - come qualunque bene collettivo, e creare, anche attraverso l'accesso agli impianti pubblici, una coscienza diffusa di una vera cultura sportiva».
Foro Italico, va in porto la proposta di An. Presto sarà realizzato il museo dello sport
Il sottosegretario alla Cultura, Mario Pescante, ha annunciato la realizzazione di un museo nazionale dello Sport presso il Foro Italico. La proposta è stata avanzata da Alleanza nazionale e dovrebbe entrare nella fase operativa da ottobre. Il progetto prevede la realizzazione di un museo con un costo di circa trenta milioni di euro. La struttura, attualmente utilizzata come aula bunker, è stata proposta come Casa delle Armi o della Scherma. Il governo di centrodestra ha accettato la proposta e ha presentato un ordine del giorno per la tutela della struttura. Anche l'istituzione di un tavolo interistituzionale per coordinare le iniziative di ammodernamento del Foro Italico è stata accolta.
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