Domani e domenica spettacoli e itinerari nella Reggia e nel Parco Visite guidate gratuite a Museo scuderie del bosco e catacombe Due giornate per riscoprire e rilanciare il fascino della collina di Capodimonte. Eletta a dimora dal re di Napoli, Carlo di Borbone, che nel 1734 vi fece costruire la Reggia e il Parco, e residenza di corte dei sovrani napoleonici Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat nel decennio francese, oggi la collina soffre a causa di una posizione geografica marginale rispetto ai siti turistici e culturali che si trovano nel centro cittadino. Di qui liniziativa della III Municipalità di rilanciarla attraverso una rete di istituti, associazioni e consorzi che operano sul territorio. In programma per domani e dopodomani "Le giornate di Capodimonte" dedicate alla musica, alla storia e alla cultura. «È un occasione per ridare slancio allarea grazie alla nascita di una rete di soggetti istituzionali che lavorano nella zona» dice il presidente della III Municipalità, Alfonso Principe, che ieri a Palazzo San Giacomo durante la presentazione delliniziativa, ha sottolineato «non è possibile che le ceramiche di Capodimonte si vendano a Positano, Sorrento e in tutta Italia, ma non si riescano a vendere nel luogo dove si producono». Museo, Osservatorio astronomico, Catacombe di San Gennaro e Istituto Ipia Caselli aperti dunque per offrire ai turisti visite guidate e gratuite. Anche gli alberghi sono stati chiamati in causa. «Lidea è quella di allestire un pacchetto che sia turistico e culturale», sottolinea Principe, per questo i negozi del Consorzio ceramiche Capodimonte esporranno i loro manufatti nelle sale dellhotel Villa Capodimonte. Fabio De Bernardo, delegato per le attività culturali del Consorzio, lancia un appello «Fino a ventanni fa via Ponti Rossi, la strada che costeggia il bosco, era piena di negozi. Oggi le imprese in questa zona si contano sulla punta delle dita e tra Napoli e provincia arrivano a una cinquantina. Spero che questa sia unoccasione per dare sviluppo al tessuto economico e sociale della collina». Il Museo propone delle visite guidate sulla storia delle porcellane di Capodimonte, dove si potranno anche ammirare scarti di fabbrica provenienti dallistituto Ipia Caselli. «Ben vengano iniziative come questa che tentano di annullare la distanza che separa Capodimonte dal centro. Una distanza che però è anche culturale: dei napoletani rispetto alla propria storia e al proprio patrimonio artistico» sottolinea il professore Nicola Spinosa, Soprintendente per il Polo museale, che aggiunge «anche quando eravamo sommersi dallimmondizia, con eventi come la mostra "Omaggio a Capodimonte, da Caravaggio a Picasso" siamo arrivati a 100 mila visitatori. Nella quotidianità, il sabato e la domenica a volte si contano duemila visitatori, di cui un centinaio napoletani». A pochi passi dalla Reggia, nellosservatorio astronomico si potrà visitare il museo di strumenti ottocenteschi. I ricercatori dellistituto terranno conferenze sul tema "Il cielo di Capodimonte". A cui si aggiunge la visita alle Catacombe di San Gennaro per ricordarne le origini cristiane. In cartellone anche due concerti di musica realizzati con la collaborazione del Conservatorio San Pietro a Majella e lassociazione musicale Maggio della musica. Il percorso di promozione territoriale proseguirà nei giorni 24 e 25 ottobre quando le ceramiche di Capodimonte verranno esposte alla fiera turistica italiana di Rimini.
CAMPANIA - Due giorni fra i tesori di Capodimonte
Domani e domenica si svolgono "Le giornate di Capodimonte" con visite guidate gratuite in Reggia, Parco, Museo scuderie del bosco e catacombe. L'idea è di promuovere la zona e rilanciare il fascino della collina di Capodimonte. Il Consorzio ceramiche Capodimonte e gli alberghi sono stati chiamati in causa per allestire un pacchetto turistico e culturale. Il Museo propone visite guidate sulla storia delle porcellane di Capodimonte e il Museo di strumenti ottocenteschi dell'Osservatorio astronomico. Inoltre, si svolgono concerti di musica e conferenze sul tema "Il cielo di Capodimonte".
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