Il leader di Edutainment (Acquario, Museo del Mare) entra nella struttura voluta da Tursi "Credo fin dallinizio in questo progetto spero di poter essere utile" «Voglio ancora puntare su Genova»: Beppe Costa, amministratore delegato di Costa Edutainment, che a Genova gestisce Acquario, Museo del Mare, Città dei bambini, Bigo e Biosfera entra nella Fondazione per la Cultura, che sarà presentata, questa mattina, alla città dal sindaco Marta Vincenzi e dal presidente Luca Borzani. Dal 1995, Costa Edutainment fa come Re Mida: perché oltre la "rete" di eccellenze in città, meno evidenti sono le partecipazioni di Costa (come primo socio) ai principali cartelli di gestione dei più apprezzati beni culturali italiani, dal Cenacolo di Leonardo, al museo di Capodimonte di Napoli, da Palazzo Vecchio a Firenze allarea archeologica di Paestum, fino al Palazzo Ducale di Venezia. Beppe Costa, perché ha deciso di entrare nella Fondazione? «Perché già altre città hanno fatto, con successo, questo percorso. I privati possono aiutare il pubblico, integrandosi ad esso. Lo abbiamo già sperimentato con il Museo del mare. Abbiamo specificità che, crediamo, possano dare un contributo aggiuntivo alla Fondazione. Sono un imprenditore nato, non posso fare altro che investire. E ho creduto in questo progetto fin dallinizio». Che ruolo avrà Costa Edutainment? «Siedo in diversi cda di società che gestiscono musei e luoghi di cultura a Roma, Venezia. Vedo i progetti, soprattutto i consuntivi delle mostre, vivo i rapporti con gli sponsor. Spero di poter portare a Genova la nostra esperienza in questo settore, arricchendo quella, già consolidata, di Palazzo Ducale». Come cambierà il modo di fare cultura, con la Fondazione? «Si riuscirà ad aggregare le forze già presenti, grazie ad una gestione mista pubblico-privato si potrà lavorare su una rete di siti, di contatti, di occasioni in più. Un esempio: abbiamo partecipato, con la società Zetema, alla gestione e riorganizzazione dei musei capitolini e sette sedi museali comunali, creando una rete che è stata vincente» Come? «Faccio un altro esempio, di "rete". Questanno lAcquario non ha avuto i successi degli anni passati, previsto riflesso della crisi generale, con un meno 6 - tutte le altre realtà analoghe hanno incassato una flessione che oscilla dal 6 all11. Noi, siamo stati salvati dalla nostra "rete": grazie alla straordinaria performance del Museo del Mare, ma anche del Bigo e della Biosfera». LAcquario: quando sarà realizzato lampliamento? «Siamo ancora in fase progettuale, tutto sarà pronto entro il 2010. Stiamo lavorando anche con la Porto Antico, per riqualificare larea circostante lAcquario». Avete già cominciato a lavorare per la Fondazione? «Sì, mettendo in contatto persone. Sembra una cosa banale, ma solitamente è linizio di ottimi progetti, basta un semplice scambio di numeri tra professionalità di altre città in cui lavoriamo: Venezia, Roma, Napoli, Firenze, Milano». Arriveranno, gli sponsor? «Più che gli sponsor, in sé, mono-indirizzati su una mostra, bisogna proseguire sulla strada che il Ducale e Borzani hanno già imboccato: non funziona più la mostra-evento come un monolito piantato sulla città, ma uno sciame diniziativa, convegni, iniziative intorno che diventeranno attrattivi per diversi tipi di finanziatori».
LIGURIA - Cultura, metti un Costa in Fondazione
Il leader di Edutainment, Beppe Costa, entra nella Fondazione per la Cultura di Genova. Costa Edutainment, che gestisce Acquario, Museo del Mare, Città dei bambini, Bigo e Biosfera, ha deciso di unirsi alla Fondazione per aiutare il pubblico e integrarsi con il settore pubblico. Costa ha creduto in questo progetto fin dall'inizio e vuole portare l'esperienza di Costa Edutainment a Genova. La Fondazione si riuscirà ad aggregare le forze già presenti, grazie ad una gestione mista pubblico-privato. Costa Edutainment ha già sperimentato la collaborazione con il Museo del mare e vuole arricchire quella di Palazzo Ducale.
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