Vi lavorò per sessantanni, le sue atmosfere ricreate nellallestimento allAccademia sui passi di Giovanni Fattori che nel 1869 divenne docente di nudo allAccademia, frequentata allora da 250 allievi, tutti maschi, perché nellItalia appena unita lidea che le ragazze imparassero a disegnare non piaceva a nessuno. Prima da studente e poi da professore, Fattori visse lAccademia come studio e casa, luogo eletto della sua vita per 60 anni: passava tutto il suo tempo tra gli studenti e a dipingere, e ogni volta che rimase solo - dopo la perdita delle tre mogli - fu sempre ospitato dal custode dellIstituto. Fino alla morte nel 1908. Da uomo integerrimo del Risorgimento, lontano da mode e correnti, seguace solo dello studio della natura, incoraggiava gli studenti ad essere liberi e autonomi nella propria ricerca. Per questo fu professore amatissimo in quella scuola, dove le foto lo ritraggono con il suo cagnolino in braccio, mentre assiste le allieve finalmente ammesse ai corsi. Nel centenario della morte, la terza mostra celebrativa organizzata dallEnte Cassa di Risparmio ci racconta il maestro, lartista e il suo tempo, ne I luoghi di Giovanni Fattori nellAccademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente. Lallestimento delle sale dellAccademia realizzato dallarchitetto Luigi Cupellini, è una ricostruzione fedele al clima dellepoca e degli spazi dellAccademia: lo studio dellartista e le sale che accolgono 130 opere che documentano il percorso creativo di Fattori rispettano laura ottocentesca. E qui trovano posto disegni e dipinti in gran parte provenienti da Palazzo Pitti, dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e da collezioni private. Dipinti dedicati ai temi storici, agli scorci di paesaggi, a eserciti e Maremme, fino a documentare con sculture e altre opere gli orientamenti estetici e didattici dei maestri, colleghi, amici e allievi di Fattori. Un passato pieno di glorie, che segna levoluzione dellarte tra 800 e ?900, che prosegue ancora oggi, come ha rilevato il presidente Paolo Targetti, e che vede ancora attivissima lAccademia voluta dal granduca Leopoldo nel 1784, con 1400 studenti iscritti e 100 docenti, «anche se ci hanno appena annunciato tagli al bilancio del ?40 per cento, che metteranno a repentaglio la possibilità di svolgere il nostro lavoro». La rassegna, presentata ieri dal presidente dellEnte Cassa Edoardo Speranza, dal soprintendente del Polo museale Cristina Acidini, da direttore del progetto Carlo Sisi e dalle curatrici Giuliana Videtta e Anna Gallo Martucci, resterà aperta da oggi al 23 novembre (via Ricasoli 66): ingresso 5 euro (gratuito per studenti e scuole), visitabile tutti i giorni ore 9-19. Info 055-2381443 - www.firenzeperfattori.it
FIRENZE - Arte e vita nello studio di Fattori
Giovanni Fattori visse per sessantanni allAccademia di Belle Arti di Firenze, dove lavorò come professore e studio. Fu un uomo integerrimo del Risorgimento, che incoraggiava gli studenti ad essere liberi e autonomi nella propria ricerca. La terza mostra celebrativa organizzata dallEnte Cassa di Risparmio racconta il maestro, lartista e il suo tempo. Lallestimento delle sale dellAccademia è una ricostruzione fedele al clima dellepoca e degli spazi dellAccademia. La mostra documenta il percorso creativo di Fattori con 130 opere, tra disegni, dipinti e sculture. LAccademia di Belle Arti di Firenze è ancora attiva, ma ha subito tagli al bilancio.
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