Litinerario: a Bordighera per scoprire le dimore degli artisti incantati dalla riviera cHE IL suo destino fosse segnato lo si capisce da quei reperti datati II-III secolo dopo Cristo: unurna in terracotta, pezzi di vetro, unepigrafe in marmo, una lucerna, un contenitore in piombo. Per gli archeologi sono il segno che già allora, nella piana di Bordighera, esisteva una villa. Rustica, certo, ma antesignana di quelle che, tra Ottocento e Novecento, fece costruire la nobile colonia che scelse lestremo Ponente come residenza, incantata dal clima del borgo in cui veniva effettuato il cambio dei cavalli per le carrozze che dalla Francia raggiungevano la riviera. Tra i personaggi che si innamorarono di Bordighera Charles Garnier e Pompeo Mariani. Il primo era larchitetto dellOpèra di Parigi: affascinato dallaspetto esotico che le palme davano al luogo (merito, secondo la leggenda, delleremita Ampelio che avrebbe importato i noccioli di dattero) fece innalzare la villa bianca, inconfondibile per la torretta che ricorda stili orientali. Pompeo Mariani, pittore monzese, giunse invece a Bordighera per la prima volta nel 1889, e trasformò progressivamente un piccolo cottage in una villa, poi sede del suo grande atelier. Entrambe le residenze, domani e domenica, saranno aperte al pubblico: occasione imperdibile per tuffarsi nel clima rivierasco dun tempo, con unattrazione in più, la manifestazione «Sciure in ti carugi» («Fiori nei vicoli») nel Centro storico di Bordighera alta. A Villa Garnier le visite guidate iniziano dalla sala da pranzo per proseguire nel salottino, nella «gabbia dei leoni» (con uno splendido affresco rappresentante la villa e lintorno in epoca ottocentesca) fino alla terrazza panoramica. Villa Mariani è una delle 900 «case dartista» con arredi e corredi a livello mondiale e lAtelier fa parte dei 200 studi tra ?800 e ?900 ancora esistenti; per non parlare del parco, inserito tra i 75 «Grandi Giardini Italiani». Ditelo con le piante e con i fiori, dunque: nel cuore di Bordighera, domani 25 concorrenti creeranno composizioni colorate e profumate negli angoli più caratteristici: domenica le opere potranno essere visitate in una giornata di festa che vedrà anche bancarelle di prodotti tipici eno-gastronomici e artigianato, stand di editoria e volontariato e una parte musicale con i concerti pomeridiani della Banda del Borghetto. E per gli incontentabili? Un salto a Seborga, «principato» molto amato dalla regina Margherita, unaltra vip fulminata dal fascino di Bordighera.
LIGURIA - Tra palme, fiori e ville dartisti la riviera profuma dOttocento
A Bordighera, in Liguria, sono state scoperte dimore degli artisti che si innamorarono della riviera. Tra di loro Charles Garnier, architetto dell'Opéra di Parigi, e Pompeo Mariani, pittore monzese. Garnier costruì una villa bianca con una torretta orientale, mentre Mariani trasformò un cottage in una villa e un atelier. Entrambe le residenze saranno aperte al pubblico. A Villa Garnier, le visite guidate iniziano dalla sala da pranzo e proseguono fino alla terrazza panoramica. A Villa Mariani, l'atelier è uno dei 200 studi tra 800 e 900 ancora esistenti.
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