Via ai cantieri. Dopo 40 anni approvata la variante di Grassina APPROVATA ieri dalla conferenza dei servizi la variante alla Chiantigiana, più comunemente conosciuta come variante di Grassina. Se ne è discusso per una quarantina danni, adesso si possono fare gli espropri e indire entro il 2009 la gara. La variante, che costerà 25.800.000 euro, ha lo scopo di rendere più spedita la strada tra il Chianti e Firenze evitando la strozzatura del centro di Grassina e passando fuori del paese. Si tratta di 6,5 chilometri, in parte su vecchie strade modificate e in parte su nuove, che si snoderanno uscendo fuori dallattuale «chiantigiana» a Ponte a Niccheri, proseguendo per circa due terzi a destra del torrente Ema per poi risalire il versante sinistro del medesimo fra le località di Capannuccia e Mortinete. Lì la variante si reinserirà sul vecchio tracciato della strada regionale. «E una giornata storica - dice Matteto Renzi, presidente della Provincia - Adesso indietro non si torna. Abbiamo mantenuto la promessa ai cittadini di sbloccare la variante di Grassina prima della fine del nostro mandato. Finalmente la Provincia potrà dare il via alla realizzazione di una infrastruttura importante per tutto il territorio fiorentino». Daccordo anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta e Greve, sui cui territori passerà la strada. Si congratula il sindaco di Bagno a Ripoli, Bartolini: «E un grande passo avanti, è la migliore variante possibile». Lingegner Giacomo Parenti che ha curato il progetto per la Provincia spiega che sono state vagliate, prima di decidere, tante ipotesi «quante le lettere dellalfabeto» e che la soprintendenza ha voluto perfino muri a secco anziché di cemento. Lintervento, spiega la Provincia, non solo ridurrà il traffico a Grassina ma renderà più svelto il collegamento con il Chianti, eviterà le code e ridurrà incidenti e inquinamento.