Dopo un lungo restauro riapre al pubblico il museo della Scienza e della tecnologia. Un luogo importante nella storia cittadina anche perché dedicato al genio della tecnica, che più di ogni altro, ha lasciato un impronta indelebile nella città: Leonardo da Vinci. E ieri, non a caso, erano presenti allinaugurazione, Michele Perini, presidente Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia, il sindaco Letizia Moratti e Fiorenzo Galli, direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Il 24 settembre sarà inaugurata la nuova sezione dedicata alla telecomunicazioni, cioé telegrafo, telefonia e televisione; il 30 ottobre sarà aperta la nuova area petrolio. Secondo il sindaco Letizia Moratti «il museo della Scienza è un fiore allocchiello del Paese». E ha aggiunto: «È un impegno significativo che facciamo con orgoglio", un orgoglio che deriva dal fatto che il museo è anche espressione dellidentità della città». Sulla stessa lunghezza donda il giudizio di Formigoni. «Questo è uno dei musei più visitati della Lombardia. Quello dei visitatori non è lunico indicatore delleccellenza di unopera, ma certamente è molto positivo vedere come questo dato di passione, di affetto e di interesse dei nostri giovani e delle nostre famiglie sia un dato in crescita». Polemico infine, sulla mancata presenza di Palazzo Isimbardi, è il commento di Michele Perini. «La Provincia è tra i soci fondatori - ha spiegato. Tutti i soci danno la loro disponibilità economica, la disponibilità per i progetti, ma la Provincia è latitante, anzi cortesemente latitante».