Serviranno anche a evitare che la società «perda la sua anima» e diventi «vuota e materialista», come scrive lassessore regionale Gianni Prosperini nella presentazione della mostra. Però quei crocefissi fotografati ed esposti in Galleria hanno infranto le tavole della legge. Quella terrena, almeno. Perché il soprintendente ai beni culturali Alberto Artioli aveva espressamente negato lautorizzazione alla mostra fotografica «Percorsi religiosi in Lombardia», promossa dalla Regione, inaugurata domenica e destinata a proseguire per tutta la settimana. «I contenuti dellesposizione non centrano - precisa il soprintendente -. Ma alla società che ha organizzato levento avevo fatto presente che, essendo già occupato lOttagono da una struttura per ospitare dibattiti e incontri, non potevo autorizzare una seconda installazione, in contemporanea, in uno dei bracci laterali della Galleria. Invece, lhanno messa lo stesso. Così si crea troppo affollamento, troppo disagio al flusso dei visitatori». Artioli, ieri mattina, ha preso carta e penna e ha ribadito il concetto in una lettera al sindaco Moratti, alla giunta e alla polizia municipale. «Non so in che modo si potrà intervenire nel caso specifico - dice il soprintendente ma, di sicuro, questo è un precedente che non si deve ripetere. 01tretutto, più volte ho ripetuto che la Galleria va usata con moderazione, con iniziative limitate sia nel tempo che negli ingombri. Anche il vuoto ha un suo valore. E mi sembra che, finalmente, anche altri se ne sono resi conto». In effetti, lassessore Maurizio Cadeo è al lavoro per mettere a punto un regolamento sulluso della Galleria. Dovrebbe servire a tradurre in pratica quella che Artioli ritiene la parola dordine: programmazione. «Prendiamo il caso dei dehors di bar e ristoranti - dice il soprintendente -. Non sono contrario per principio, visto che oltretutto ci sono sempre stati. Però, in primo luogo, dovrebbero essere esteticamente tutti uguali. E poi non si può concederlo a un bar e anche a quello dirimpetto, altrimenti la gente non passa più. Per accontentare tutti, bisognerebbe pensare a dei turni: un anno un locale, un anno laltro». E bisognerebbe fissare un tetto ai giorni di utilizzazione dellOttagono». Insomma, la Galleria ha bisogno di un manuale di istruzioni per luso? «Esatto. e invece siamo al volo a vista». E, nel frattempo, il degrado continua. «In realtà, un progetto di intervento cè ed anche molto bello (quello messo a punto dallarchitetto Leonardo Benevolo, ndr). Doveva essere finanziato con i proventi della pubblicità, ma mi pare che ora ci siano dei problemi a reperire i fondi. Vedremo». Chissà, forse toccherà sperare che, fuorilegge o no, i crocefissi facciano la grazia.
MILANO - Galleria, crocifissi fuorilegge Mostra non autorizzata
Il soprintendente ai beni culturali Alberto Artioli ha espresso la sua disapprovazione per la mostra fotografica "Percorsi religiosi in Lombardia" che è stata inaugurata nella Galleria senza la sua autorizzazione. La mostra ha infranto le tavole della legge, poiché il soprintendente aveva espressamente negato la l'autorizzazione. Artioli ha anche criticato l'affollamento e il disagio causati dalla mostra e ha richiesto la programmazione delle iniziative per evitare situazioni simili in futuro. Ha anche espresso la necessità di un regolamento sull'uso della Galleria per evitare il degrado e la mancanza di programmazione.
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