La battaglia per salvare il colle di Tuvixeddu arriva a palazzo Madama: i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Sanna, hanno presentato un'interrogazione ai ministri per i beni e le attività culturali e dell'ambiente. Con una richiesta precisa: emanare «un provvedimento urgente che confermi definitivamente il complesso paesaggistico e culturale di Tuvixeddu e Tuvumannu, quale sito di preminente interesse pubblico, e alla luce delle piu' recenti scoperte archeologiche, di estenderlo anche alle aree sinora non interessate, che oggi più che mai, a causa dei progetti di urbanizzazione in corso, rischiano di essere compromesse irreparabilmente». Se la via giudiziaria ha messo fine alla querelle tra Regione, Comune e privati, prosegue tra gli stessi soggetti una trattativa volta alla cessione delle aree e alla rimodulazione del vecchio piano integrato d'area siglato nel 2000. Dopo l'accordo raggiunto con l'impresa Cocco sul fronte di viale Sant'Avendrace (l'imprenditore ha ceduto l'area in cambio di uno stabile in via Dante), la Regione tenta di ottenere un "compromesso" anche con la Nuove iniziative coimpresa di Gualtiero Cualbu, impegnata nella realizzazione di un mega complesso edilizio sul versante di via Is Maglias. Ma intanto la battaglia politica, varcato il Tirreno, è approdata in Senato: «Il colle di Tuvixeddu è un sito di notevole peculiarità archeologica, ambientale, naturalistica e paesaggistica importante non solo per Cagliari e la Sardegna ma per tutto il Paese», scrivono i senatori del Partito democratico. Che a sostegno della richiesta di un provvedimento di tutela urgente ripercorrono, in una nota, le tappe salienti della vicenda. Una lunga storia che sul colle ha visto in prima linea gli ambientalisti di Legambiente impegnati nella crociata contro i progetti di cementificazione dell'area: a partire da quello, autorizzato nel 1999 dalle soprintendenze competenti, per l'edificazione di ben 273 mila metri cubi e la realizzazione di una devastante strada di scorrimento veloce a ridosso della necropoli, successivamente inserito in un contestato accordo di programma del 2000 tra Comune di Cagliari e imprese private per la costruzione di un quartiere residenziale con 400 appartamenti. Nel gennaio del 2007 la Giunta guidata da Renato Soru era intervenuta per bloccare qualsiasi lottizzazione. Il Comune e i privati avevano, però, fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale e vinto. Sentenza poi convalidata dal Consiglio di Stato. Infine la Regione si è appellata al Governo di Roma. L'ultima parola, per non mettere una pietra sul passato, è storia recente: la via del dialogo si fa largo oltre le aule dei tribunali. E, ora, anche i senatori del Pd chiedono la tutela integrale della necropoli attraverso la creazione di un nuovo parco archeologico che protegga e valorizzi definitivamente questo patrimonio inestimabile dove si trovano circa duemila sepolcri, i più antichi risalenti al sesto secolo a.C, che fanno di Tuvixeddu la più grande necropoli di epoca punico-romana del Mediterraneo.
SARDEGNA - Tuvixeddu, l'ultima sfida in Senato appello dei senatori Pd al ministro "Tutela integrale della necropoli"
I senatori del Partito Democratico, Roberto Della Seta e Francesco Sanna, hanno presentato un'interrogazione ai ministri per i beni e le attività culturali e dell'ambiente per ottenere un provvedimento urgente che confermi definitivamente il complesso paesaggistico e culturale di Tuvixeddu e Tuvumannu come sito di preminente interesse pubblico. La richiesta è motivata dalle recenti scoperte archeologiche e dalle aree sinora non interessate che rischiano di essere compromesse irreparabilmente a causa dei progetti di urbanizzazione in corso. I senatori chiedono anche la cessione delle aree e la rimodulazione del vecchio piano integrato d'area.
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