Albino Ruberti: continueremo ad investire in cultura. "Roma è la città simbolo tra le capitali dellarte" «Non si può parlare di crollo nel numero dei visitatori dei musei romani. Cè un calo generalizzato del turismo legato a congiunture internazionali. Nientaltro». Albino Ruberti, amministratore delegato di Zètema, lazienda capitolina che supporta lassessorato e la sovrintendenza nel settore cultura e in particolare nella gestione del sistema musei civici, non ha dubbi. E spiega perché. Il sito non aggiornato della soprintendenza comunale ci ha fatto allarmare. Lafflusso non è brillante ed è in calo, ma forse non è catastrofico. Cosa succede? «I nostri dati registrano un calo del 3,1 per cento, una flessione simile a quella di altre città, legata al turismo internazionale. Lo sforzo che stanno facendo amministrazione comunale e sovrintendenza, rispetto a questo dato, è quello di attivarsi con eventi espositivi, iniziative e sperimentazioni. Il Planetario, ad esempio, per tutta lestate è rimasto aperto anche la sera, con grande successo». Perché i Musei Capitolini hanno subito la flessione da 323 mila visitatori nel periodo gennaio-luglio 2007 a 291 mila dello stesso periodo di questanno? «Si tratta di circa un 9 per cento: una cifra più o meno in linea con il calo generale del turismo. Bisogna tenere presente che i Capitolini sono visitati soprattutto da stranieri». Stessa cosa per lAra Pacis, che tra gennaio e luglio ha registrato 21 mila presenze in meno. «LAra Pacis lo scorso anno ospitò, a partire da luglio, una mostra dedicata a Valentino, che fece lievitare il numero dei visitatori. Questanno, in autunno, si inaugurerà unesposizione dedicata a Funari, che avrà lo stesso effetto, bilanciando a fine anno il dato». Cè chi ha imputato questo calo alla presenza dei militari in città e alla campagna sicurezza che invece di rassicurare turisti e cittadini otterrebbe leffetto contrario. Cosa ne dice? «Posso solo dire che non ho notato nessun cambiamento. Anzi. Sono i romani stessi ad andare di più nei musei. Lo dicono i dati relativi a luoghi come il Museo di Roma in Trastevere, il Museo della Civiltà romana, il Museo napoleonico o il Planetario, frequentati da un pubblico cittadino». Come si può risalire la china? «Continuando quello che stanno facendo amministrazione comunale e sovrintendenza, anche se io non vedo grandi chine da risalire». Che tipo di immagine dovrebbe avere Roma per attrarre turisti? «È chiaro che la componente culturale è importante per lo sviluppo della città e per landamento dei flussi turistici. Roma è la città simbolo tra le capitali dellarte. Proprio per questo si sta continuando ad investire in cultura. Lassessore alla cultura Croppi e il sovrintendente Broccoli hanno ideato per esempio una serie di iniziative per il periodo natalizio (ampliamento dellorario, attività per bambini, concerti, cinema) e per tutto il 2009».