Ha bisogno di cure urgenti la chiesa di S. Maria Bianca, un patrimonio della città che rischia il degrado per cedimenti di vario genere. Nell'augurio che dal ministero dei beni culturali arrivino i fondi promessi per i restauri, oltre un milione di euro, è molto attiva l'associazione Opera Foris Portam che contribuisce sotto molti aspetti agli studi, alle rilevazioni e alle proposte. Parafrasando il linguaggio medico, lo stato di salute di Santa Maria Forisportam resta serio anche se le analisi effettuate e quelle in programma definiranno quasi del tutto il quadro clinico. In questi casi, raccogliere il maggior numero possibile di informazioni è essenziale per indirizzare gli interventi, tenendo conto delle priorità. Grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Curia arcivescovile e della Fondazione Banco del Monte è stato possibile, negli anni scorsi e recentemente, approfondire le indagini sull'edificio sia dal punto di vista strutturale, utilizzando uno scanner laser a tre dimensioni sia per quanto riguarda il sottosuolo, ricorrendo all'interno della chiesa al georadar e alla rifrazione sismica mentre, esternamente, sono stati effettuati anche una serie di carotaggi. La prossima tranche di 100.000 euro, stanziata dal ministero dei beni culturali, qualora fosse confermata e immediatamente a disposizione, servirebbe a completare l'analisi sullo stato delle fondamenta, del tipo di terreno su cui sono state posate e a proseguire il controllo delle lesioni. Soprattutto si potrebbe stabilire in che misura la chiesa sia interessata da nuovi cedimenti delle fondazioni. Due punti critici. La complessità della situazione è ben rappresentata da due punti critici: uno all'interno sul muro che separa la navata laterale destra dalla navata centrale, verso l'intersezione con il transetto, in corrispondenza dell'ultima finestra; l'altro interessa invece fianco sinistro della chiesa. Nel primo caso, si vedono ad occhio nudo le pietre spostate lateralmente fino a 3-4 centimetri mentre per valutare l'inclinazione del muro esterno basta osservarlo da vicolo Tommasi, prendendo come riferimento le finestre del palazzo di fronte. Risulta evidente come sia fuori piombo. In base ai rilievi del 1973, il fianco della chiesa si è inclinato, spostando la linea della gronda dai 6 ai 20 centimetri. Le ultime misurazioni, che risalgono al 2001, sottolineano che mentre il valore massimo è identico si sono accentuati quelli minimi. Ambedue i casi sembrano suggerire che la chiesa di Santa Maria Forisportam è sottoposta, da sud a nord, ad una forte spinta trasversale delle volte, controbilanciate sul lato destro dalla presenza degli edifici della scuola Pascoli. Cosa che non succede sul vicolo Tommasi, provocando lo spostamento della gronda. Contemporaneamente, si manifesta anche un movimento della facciata verso il sagrato, dovuto questa volta alla spinta delle "arcatelle" che collegano le colonne interne. Gli interventi su uno degli arconi e la cupola. Intanto, due sono gli interventi in corso, realizzati ancora con l'aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Interventi correlati e conseguenti al distacco di un pezzo di intonaco caduto, nel novembre del 2005, dall'arcone che separa la navata centrale dal transetto. Una lesione profonda che era stata chiusa e mascherata appunto sotto uno strato di intonaco. Il direttore dei lavori, ingegnere Alessandro Paoli, incaricato del progetto di consolidamento, ha prima richiuso lo strappo con mattoni e malta speciale ed effettuato delle iniezioni in profondità in modo da applicare, successivamente, una rete e una staffatura in carbonio. L'intervento si concluderà con un'ulteriore messa in sicurezza dell'arcone tra cui il completamento delle catene interne già esistenti che, essendo più corte del necessario, hanno contribuito al distacco. Il secondo intervento è una conseguenza del primo. Durante il sopralluogo al di sopra delle volte, ci si è resi conto che la lesione continuava, interessando anche la cupola. Si è deciso di applicare alla base della stessa una doppia fascia in fibra di carbonio e di consolidare anche la prima crociera e in misura minore, le altre tre crociere della navata centrale. Nuovi contributi e nuovi lavori. In queste ultime settimane, sia la Fondazione Cassa di Risparmio sia la Curia arcivescovile hanno destinato a Santa Maria, rispettivamente, 30.000 e 47.000 euro. Questa seconda cifra è stata messa a disposizione dal comune di Lucca per opere di urbanizzazione secondarie. I due contributi si aggiungono a 5.000 euro della Fondazione Banca del Monte, decisi precedentemente. «Una prova concreta di attenzione - sottolinea Luca Lucchesi, consigliere di maggioranza e membro dell'associazione Opera Forisportam - che segue il tavolo di confronto organizzato insieme al sindaco e alle istituzioni, private e pubbliche, coinvolte nel progetto di salvaguardia di Santa Maria Bianca». I soldi saranno utilizzati come segue: con quelli offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio sarà completato il consolidamento delle altre tre crociere della navata centrale mentre la somma elargita dalla Curia integrerà in parte i costi d'intervento sulle crociere oltre a precedenti lavori che riguardano cupola e arcone. Se, alla fine, saranno ancora disponibili delle risorse si provvederà a consolidare il muro del transetto su cui grava la spinta dell'arcone che separa il primo dalla navata centrale. Infine, i 5.000 euro donati dalla Fondazione Banca del Monte serviranno al restauro delle colonne circolari della chiesa.