Ai bagni di Nerone domani va in scena "Calidae Calidarium" PISA. Si presenta come un vero e proprio evento lo spettacolo che si terrà domani le antiche Terme Romane di Porta a Lucca, più conosciute dai i cittadini pisani come i bagni di Nerone. L'inizio dello spettacolo è per le 21,15. L'ingresso è gratuito. Ne abbiamo parlato con l'ideatore, il regista e coreografo, nonché direttore della compagnia, "Effetto parallelo", vale a dire Michele Arena. Arena, incominciamo dal titolo. «Lo spettacolo lo abbiamo intitolato "Calidae Calidarium", ovvero "la via delle acque", proprio per sottolineare il percorso che unisce le colline pisane con Pisa, la città dove i Romani, dopo aver scoperto le falde di Calidae, oggi San Giuliano Terme ne fecero tesoro portando quest'acqua calda presso il calidarium, i nostri famosi bagni di Nerone. Lo spettacolo ha come soggetto principale l'acqua, quale metafora delle nostra vita. Principale elemento del nostro corpo e fin dai tempi lontani fonte di ispirazione poetica e artistica». Lo spettacolo come è strutturato? «Non posso anticipare molto. Dico che è uno spettacolo multidisciplinare cioè con variazioni di tecniche differenti capace di cogliere così nuove sfumature. Dalla musica si passa al canto, dalla danza, che presentiamo sotto varie tecniche, si passa poi alla recitazione insieme a molte segmenti di arti visive. Vogliamo che lo spettatore abbia la possibilità di confrontarsi, in un unico momento, con stili diversi per così saggiare frontiere sconosciute in un piacevole viaggio. Una bella ambizione che, speriamo, possa riuscire in una ora di spettacolo composto da un unico tempo. In scena si alterneranno 12 artisti tra danzatori, cantanti, musicisti e attori». È la prima volta che vi cimentate in uno spazio aperto e "particolare" come i bagni di Nerone? «La nostra compagnia ormai da oltre un decennio è votata alle installazione performative in spazi archeologici e architettonici di rilevanza storica e artistica. Abbiamo danzato in numerosissimi castelli della regione, come del resto in tantissimi borghi medioevali un po' in tutta Europa, o in anfiteatri romani lungo tutto il bacino del mediterraneo. Continueremo anche per il futuro su questa nostra strada senza, naturalmente, tralasciare la tradizione del teatro nonché le nuove scene tecnologiche come la video-danza». I prossimi impegni sul nostro territorio? «Il prossimo appuntamento, qui a Pisa, dal 9 al 16 novembre, con la sesta edizione del festival internazionale di residenze "Link danza" che quest'anno sarà intitolato "Dissonanze mistiche" con ospiti di varie culture religiose che si esprimeranno con la danza contaminata con le nuove, appunto, tecnologie». C.C.