Blitz a Roma dellAltrainformazione che chiede un diverso percorso Il sottosegretario: il riesame del progetto può essere attivato solo dal Comune ROMA - Tra i comitati contro il Civis e il Comune si profila un arbitro. E il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli i cui collaboratori, ieri, nel corso di un incontro negli uffici del ministero, hanno proposto un tavolo a tre per tentare di dirimere le questioni più spinose che riguardano linfrastruttura a partire dal tracciato. Si tratterà di studiare modifiche che mettano tutti daccordo con lavvertenza che «varianti di un certa rilevanza tali da modificare limpianto generale dellopera, devono per forza ripassare dal vaglio del Cipe» ha spiegato il direttore generale del trasporto pubblico locale dello stesso ministero Virginio Di Giambattista. In altre parole: piccole modifiche saranno possibili, ma senza stravolgere il progetto sotto il profilo degli obbiettivi e della domanda generale di trasporto. Pena, come detto, un altro giro al Cipe con il conseguente iter di anni. I comitati tornano a casa soddisfatti per lapertura di uno spiraglio nel muro opposto dallAmministrazione anche perché ora si aspettano che dagli uffici di Castelli arrivi una telefonata a Palazzo dAccursio. In serata però, il sottosegretario leghista frena la trattativa e con una nota precisa che «è compito del Ministero interloquire esclusivamente con le istituzioni e quindi con il Comune di Bologna» non dando allincontro con i comitati il valore dellufficialità. La delegazione bolognese era composta da Maddalena Piccolo e Delisa Merli de "lAltrainformazione", da Renato Nucci e Medardo Montaguti del comitato Palasport, da Irene Ricci del comitato Mazzini-Savena, da Pierluigi Cervellati e Filippo Boschi in qualità di tecnici, oltre che dal segretario cittadino della Lega nord Manes Bernardini. La prima tappa è stata nellufficio del presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera Angelo Alessandri (Lega) che si è impegnato a prendere in esame la questione. «Attendo la risposta del ministero alla mia interrogazione del maggio scorso, ma i tecnici mi hanno già fatto sapere che esamineranno il tutto anche perché una disamina approfondita non è mai stata svolta». In base alla risposta, potrebbe essere richiesta una risoluzione sul caso portando successivamente il problema in commissione. La strada più praticabile è però quella che passa dallarbitrato ministeriale. I tecnici dei comitati hanno spiegato che il Civis non è un tram comera stato promesso e Cervellati ha sottolineato che non è mai stata fatta una valutazione di impatto ambientale, né un esame statico sugli edifici delle vie storiche esposti alle vibrazioni di «un mezzo più pesante di tre quintali rispetto agli altri filobus che passerà con cadenza di 90 secondi». Per questo, secondo larchitetto, sarebbe opportuno coinvolgere direttamente anche il ministero dei Beni culturali.
BOLOGNA - Castelli gela i comitati: sul Civis niente strappi "Possibili solo piccole modifiche"
Il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli ha proposto un tavolo a tre per studiare modifiche al progetto di inizio servizio del Civis a Roma. Il tavolo sarà composto dal Comune di Bologna, dal ministero dei Trasporti e da rappresentanti dei comitati contro il progetto. Le modifiche devono essere studiate per non stravolgere il progetto e devono essere approvate dal Cipe. I comitati sono soddisfatti dell'apertura di uno spiraglio nel muro opposto all'Amministrazione. Tuttavia, il sottosegretario Castelli ha frena la trattativa e ha precisato che il ministero interloquerà esclusivamente con le istituzioni e quindi con il Comune di Bologna.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo