LIRICA NELLA BUFERA. Il ministro firma il decreto in accordo con il sindaco Flavio Tosi: «Un atto dovuto, che scatta automaticamente per legge» Deficit eccessivo rispetto al patrimonio, Nastasi commissario per 60 giorni. Girondini sarà confermato Doccia fredda sulla lirica veronese, dall'Arena e del Teatro Filarmonico. I conti del 2006 e del 2007 presentano dei buchi e così il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, ha commissariato la Fondazione Arena. E ha nominato il suo capo di gabinetto, nonché direttore generale degli spettacoli dal vivo, Salvatore Nastasi, commissario straordinario della Fondazione. Ciò significa che decade il Consiglio di amministrazione attuale, presieduto dal sindaco Flavio Tosi, presidente, e momentaneamente anche il sovrintendente Francesco Girondini, in carica dal 3 aprile scorso, al posto del dimissionario Claudio Orazi, che aveva guidato l'ex ente lirico per poco più di cinque anni. Anche se Tosi e Girondini, annunciando le disposizioni del ministero, fanno sapere che Girondini verrà reinsediato nell'arco di qualche giorno, restando quindi a reggere l'attività. I consiglieri di amministrazione sinora erano Luigi Pisa, per il Comune, Paolo Arena per la Camera di Commercio (vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Ferrazza per il ministero, Giorgio Benati per la Provincia, Massimo Venturato per la Regione. Manca al momento il rappresentante del socio Fondazione Cariverona; il Banco Popolare, socio fondatore, ora è solo sponsor. Quando il commissario decadrà, il Consiglio dovrà essere rinominato. IL DECRETO. Il commissariamento, precisa una nota del ministero, avrà una durata non superiore a 60 giorni. Si è reso necessario, sottolineano da via del Collegio Romano, per affrontare la delicata situazione patrimoniale della Fondazione ed è stato deciso in accordo con il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Un'azione che si inserisce in un piano ministeriale per riscrivere le regole e i criteri di gestione delle fondazioni liriche. Delicata situazione patrimoniale? Tosi, insieme a Girondini, dice di aver saputo da tempo delle verifiche ministeriali e porta come documentazione una lettera inviata dallo stesso Nastasi in cui si dice che "dall'esame del bilancio d'esercizio 2007" si è avuto modo di rilevare che la Fondazione "ha chiuso negli ultimi anni due esercizi con perdita rispettivamente di 4.661.790 euro nel 2007 e di 3.680.856 euro nel 2006, perdita che complessivamente risulta superiore al 30 per cento del patrimonio". Quindi, dice ancora la lettera, "questo ministero deve disporre in ogni caso lo scioglimento del Consiglio di amministrazione della fondazioni lirico-sinfoniche quando i conti di due esercizi economici consecutivi chiudono con una perdita del periodo superiore al 30 per cento del patrimonio". LA DECISIONE. Tosi aggiunge che «il ministro Bondi ci avvisato personalmente che il commissario sarà Nastasi e che il sovrintendente resterà Girondini». Il decreto, quindi, è stato firmato in accordo con il presidente. «Si tratta di un commissariamento tecnico, un meccanismo automatico dovuto al deficit della gestione precedente che, mentre aumentava il debito a quasi 20 milioni, ha pressoché dimezzato, riducendolo in pochi anni a 16 milioni 115.615 euro, il suo patrimonio che, fra il 1998 e il 2001, era di 33 milioni 103.717 euro». I debiti accomulati negli anni, quindi, sono stati ascritti come depauperamento del patrimonio di dotazione della Fondazione. «LA SVOLTA C'È». Girondini, che domani sarà a Roma da Bondi e da Nastasi proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto insediarsi in Consiglio comunale, per la Lega Nord, essendovi appena subentrato con l'assessore provinciale Luca Coletto ai dimissionari Stefano Zaninelli e Gianluigi Soardi sostiene che «l'inversione di tendenza c'è stata, rispetto al passato, e alla fine riusciremo a ridurre il deficit 2008 a meno di un milione. Il Piano di risanamento per colmare il buco di 20 milioni? Contiamo di procedere, contanto sull'apporto di tutti i soci, ma tenendo conto che il Fondo unico per lo spettacolo è aumentato: ora è di 15,4 milioni e così sale anche il contributo dei soci, chiamati a dare l'8 per cento del Fus». Come uscirne? Una strada, spiega Tosi, sarà perseguita durante il commissariamento: «Dobbiamo concludere la patrimonializzazione dell'ente. Metteremo a patrimonio altre risorse, come una parte dell'Arsenale, proprietà del Comune, che diventerà nuova sede della Fondazione». In pratica la Fondazione chiederà finanziamenti alle banche, per colmare il buco, ma avendo come garanzia un patrimonio immobiliare. Anche se il Comune perderà una parte dell'Arsenale, di sua proprietà. «Ma bisognerà cambiare la legge per fare in modo che i privati che vogliono sostenere le fondazioni liriche abbiano un vantaggio, in termini di defiscalizzazioni e di immagine», conclude Tosi.
VERONA - Bondi azzera la Fondazione Arena: per aumentare il patrimonio dell'ente il Comune gli cederà una parte dell'Arsenale
Il ministro Sandro Bondi ha firmato un decreto che commissaria il Consiglio di amministrazione della Fondazione Arena, l'ente lirico di Verona, a causa di un deficit eccessivo rispetto al patrimonio. Il commissario straordinario sarà Salvatore Nastasi, capo di gabinetto del ministro. Il sovrintendente Francesco Girondini, attualmente in carica, resterà a reggere l'attività. Il commissariamento avrà una durata non superiore a 60 giorni. Il sindaco Flavio Tosi ha sottolineato che il commissariamento è dovuto a una delicata situazione patrimoniale della Fondazione, che ha chiuso due esercizi con perdite superiori al 30% del patrimonio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo