Il sindaco di Ossuccio: «Contiamo di chiudere i cantieri entro la primavera» Parte l'iter che scriverà la parola "fine" allo scempio dell'Isola Comacina. Meglio dirlo a bassa voce, perché negli ultimi anni mentre tempo e incuria divoravano i tesori dell'Isola si è perso il conto dei proclami rimasti sospesi a mezz'aria. Ma, come detto, adesso sembra che finalmente qualcosa si sia mosso. «A settembre partiranno i lavori per il restauro dell'Isola Comacina», annunciava il sindaco di Ossuccio a fine luglio, ossia quando l'ennesimo reportage del "Corriere di Como" denunciava lo stato di degrado della Comacina. Gli operai, in realtà, dovrebbero impugnare la cazzuola in ottobre, ma considerando che lo scandalo dura ormai da anni, un mese di ritardo sempre nella speranza che i lavori vengano conclusi pare un peccatuccio veniale. Secondo quanto riferito da Massimo Castelli (sindaco di Ossuccio) la gara d'appalto è conclusa, e due imprese si sono aggiudicate il restauro del monastero dedicato ai santi Faustino e Giovita e delle villette razionaliste di Pietro Lingeri. Sono proprio le tre splendide casette razionaliste a simboleggiare lo stato di degrado dell'Isola Comacina: un inestimabile patrimonio architettonico lasciato a marcire per anni, alla mercé dei vandali, con muri scrostati e interni divorati dai tarli. Vedere questo spettacolo è un pugno nello stomaco ma, ora, la situazione sembra volgere verso una soluzione. «Come previsto, abbiamo espletato la gara d'appalto spiega Castelli martedì sono state aperte le buste e ora due imprese si sono aggiudicate l'appalto. Abbiamo fatto il nostro dovere. Si tratta di due imprese diverse poiché i lavori sono divisi: alcuni operai lavoreranno al monastero, altri alle villette del Lingeri». In passato una prima gara d'appalto era finita deserta, poiché non sono molte le imprese che intendono accollarsi un lavoro su un'isola, dove la logistica dei cantieri è più costosa e complessa rispetto alla terraferma. «Non è stato semplice continua Castelli ma dopo 4 o 5 mesi e una prima gara senza partecipanti, siamo riusciti ad assegnare i lavori. Un incarico su un'isola così piccola non è particolarmente appetibile per le imprese». Assegnati i lavori, quali altre procedure mancano' Quando, cioè, gli operai inizieranno a restaurare' «Contiamo di iniziare a ottobre». E quando l'Isola si presenterà a comaschi e turisti con una veste decente' «A partire dalla prossima primavera», promette Castelli. La notizia dell'assegnazione dei lavori viene accolta con entusiasmo da Pierantonio Ferrari, sindaco di Griante e assessore alla Cultura dell'Unione dei Comuni della Tremezzina. «Aspettavamo quest'opera ormai da tanto tempo. Il restauro dell'Isola Comacina darà una marcia in più al turismo della Tremezzina: un polo d'attrazione che si aggiungerà a Villa Carlotta e a Villa Balbianello». Se il nuovo look dell'Isola Comacina dovesse veramente attirare più turisti, sarebbe anche lecito attendersi un potenziamento dei collegamenti con la terraferma. «Ovvio concorda Ferrari nel momento in cui la capacità attrattiva dell'Isola crescerà, gli attuali collegamenti non basteranno, andranno migliorati. Per richiamare i turisti però bisognerà anche curare l'attività di promozione e marketing che verrà organizzata dopo i lavori». I restauri sono stati finanziati con quasi 2 milioni di euro grazie all'Aqst regionale "Magistri Cumacini" (Accordo quadro di sviluppo territoriale).
Isola Comacina, da ottobre i lavori di restauro
Il sindaco di Ossuccio, Massimo Castelli, ha annunciato che i lavori di restauro dell'Isola Comacina saranno iniziati a ottobre. La gara d'appalto è stata conclusa e due imprese si sono aggiudicate l'appalto. I lavori saranno divisi tra il monastero e le villette del Lingeri. Il restauro è stato finanziato con 2 milioni di euro grazie all'Aqst regionale "Magistri Cumacini". La notizia è stata accolta con entusiasmo dal sindaco di Griante, Pierantonio Ferrari, che spera che il restauro attiri più turisti e richiami miglioramenti nei collegamenti con la terraferma. I lavori dovrebbero essere conclusi entro la primavera successiva.
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