Toni smentisce le recenti voci che si erano sparse in città «Sono in corso i lavori agli impianti e le ultime rifiniture» Non manca un attacco al comitato: ogni ritardo che c'è stato è imputabile a loro FUCECCHIO. L'ultima volta che il sindaco Toni si espose ufficialmente fu il 6 febbraio di quest'anno, con una lettera aperta al Tirreno: «Il teatro di piazza Montanelli sarà terminato prima dell'estate», garantì, per scritto. Gli va dato atto che da allora i lavori che fino all'anno precedente avevano viaggiato con l'intermittenza di luci di Natale, sono proseguiti con regolarità, senza mai fermarsi. E i fucecchiesi che si sono trovati a passare per la piazza principale del centro hanno potuto constatarlo coi loro occhi. Ma hanno pure constatato che quel cubo di cemento color sabbia alternato a pietre di Santa Fiora cresceva più lento del ponte di San Pierino. E hanno intuito che quella promessa urlata dal sindaco difficilmente sarebbe stata rispettata. E infatti l'estate è arrivata, è quasi finita e il teatro è ancora un cantiere. «Chissà a quale estate si riferiva i 'Toni», scherza qualcuno. Se lo chiedono in molti, soprattutto ora che si è sparsa la voce di un allungamento dei lavori di altri 14 mesi. E allora è proprio il sindaco che chiarisce una volta per tutte la questione: «Tra 4 mesi sarà tutto pronto». Tradotto significa che entro Natale il teatro Pacini sarà riconsegnato alla città. Sarà vero? I dubbi - e il sindaco stesso lo sa bene - sono più che leggittimi. Ormai i fucecchiesi sono diventati come San Tommaso davanti alle promesse su piazza Montanelli. Però è anche vera una cosa: che prima o poi - visto che i lavori, per quanto a passo di tartaruga, procedono - quel palazzo finirà. Oltretutto a primavera prossima ci saranno le elezioni amministrative ed è impensabile che si arrivi al voto col cantiere ancora aperto e le promesse sui tempi rilanciate negli ultimi due anni da Toni, ancora senza riscontro nella realtà. Dunque c'è da credere che stavolta davvero i tempi siano maturi. Se non sarà dicembre, forse sarà gennaio. Ma la storia infinita sembra destinata a finire, e il centro a rinascere. «Per la parte strutturale e di copertura i lavori sono terminati; è in corso l'esecuzione della parte impiantistica e di rifinitura per la quale è previsto un periodo di lavoro di ulteriori quattro mesi circa, se non verranno frapposti ulteriori ostacoli», dice il sindaco Toni, ripetendo quanto aveva scritto a fine agosto alla Regione Toscana per rispondere a una interrogazione a risposta scritta del gruppo consiliare Udc che aveva portato la questione - già rimbalzata tra Tar, Consiglio di Stato, tribunale civile, carabinieri e finanza - fino a Firenze. Due domande a questo punto sorgeranno però spontanee ai lettori: da dove è nata la voce dei 14 mesi necessari per completare i lavori? E a che si riferisce il sindaco quando parla di ulteriori ostacoli? Andiamo con ordine: i 14 mesi nascono dal termine di ultimazione dei lavori fissato dalla legge: che parla chiaramente di 6 novembre 2009. È palese che non si tratta della data indicata per la conclusione del cantiere ma della data entro la quale il cantiere diverrebbe abusivo, non potrebbe più procedere, avrebbe insomma bisogno di un nuovo permesso di costruzione. Una data che si conosce dal 22 luglio 2005 quando il nuovo progetto di variante per il teatro ottiene il nullaosta della Soprintendenza per i beni architettonici, dopo di che arriva la concessione edilizia (è il 13 gennaio 2006) e il nuovo permesso di costruzione (è il 27 ottobre 2006) con termine fissato appunto al 6 novembre 2009: tra 14 mesi. E gli ulteriori ostacoli? Giustificazione vera o presunta, Toni ha sempre indicato come l'ostacolo principale alla realizzazione del teatro Pacini e la causa di ogni ritardo il "Comitato per la piazza Montanelli grande". E continua a farlo anche guardando al futuro: «Questo sedicente comitato fucecchiese rivolgendosi in successione alle più svariate autorità ha ottenuto di prolungare in maniera abnorme i tempi di realizzazione di un'opera che a prescindere dalle valutazioni estetiche riqualificherà una piazza che da oltre 25 anni risentiva negativamente della situazione di degrado del vecchio e abbandonato teatro pacini», dice Toni. Rincarando la dose: «Hanno fatto aumentare i costi dell'intervento e procurato danni alle attività commerciali e a tutti i cittadini prolungando nel tempo gli inevitabili disagi che un cantiere aperto in pieno centro ha portato con sè».
EMPOLI - La promessa del sindaco Tra quattro mesi il teatro Pacini pronto
Il sindaco Toni ha smentito le voci che si erano sparse in città secondo cui i lavori al teatro Pacini sarebbero stati ritardi di altri 14 mesi. Toni ha affermato che i lavori sono terminati per la struttura e la copertura, ma che ci sono ancora 4 mesi di lavoro per l'esecuzione della parte impiantistica e di rifinitura. Il sindaco ha anche affermato che il teatro sarà pronto entro dicembre, prima delle elezioni amministrative. Toni ha anche accusato il "Comitato per la piazza Montanelli grande" di aver causato i ritardi e di aver aumentato i costi dell'intervento.
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