Iconografia Roma: sculture, dipinti, disegni a Castel Sant' Angelo C' è uno stretto rapporto tra la lupa e la sfinge. E duemila anni di vestigia architettoniche di Roma stanno lì a dimostrarlo. Sino a metà ' 700 gran parte della cultura europea riteneva l' Egitto - e non la Grecia - il luogo d' origine della civiltà. E Roma, che aveva conquistato l' Egitto, aveva coltivato questo rapporto sia arricchendo la propria tradizione teorica e artistica, sia custodendo parte del patrimonio saccheggiato: gli obelischi, ad esempio, divennero elementi di una campagna di ridefinizione urbana nel ' 600. Celebri sono quelli impaginati in città dal Bernini. La mostra Roma e l' Egitto, a cura di Eugenio Lo Sardo (catalogo Electa) documenta con materiale eterogeneo (manoscritti, disegni, libri, sculture, pitture, ricostruzioni grafiche ) come, dal I secolo all' età del Lumi, la cultura figurativa egizia seppe innervare la tradizione occidentale a Roma. L' incontro fra Antonio e Cleopatra dà origine a questo rapporto che entra con forza nella tradizione artistica romana ai tempi dell' imperatore Adriano e della costruzione della sua villa a Tivoli. Una parte significativa dei reperti esposti provengono dagli scavi effettuati proprio a Villa Adriana, dove l' imperatore aveva ricostruito addirittura un tempio dedicato a Serapide. Dalla villa provengono le grandi statue del Nilo, adagiato sulla sfinge, e del Tevere, a fianco della Lupa che allatta Romolo e Remo. Anche il risultato più scientifico della mostra (non tutti concordano), riguarda la villa dell' imperatore: è l' identificazione della ricostruzione della tomba di Antinoo al cui centro c' era l' obelisco attualmente sul Pincio. Fra le testimonianze più antiche esposte: la statua di Artemide efesina dai Musei Vaticani, la Mensa isiaca, che non è di origine egiziana ma venne realizzata nel primo secolo d. C. a Roma, dove le correnti esoteriche trovarono, nel gesuita Athanasius Kircher - interprete di geroglifici - il più illustre rappresentante: nella sezione dedicata a lui è esposta la Statua magica in basalto in due frammenti (in genere uno a Torino e l' altro a Firenze) del IV secolo a. C. La stagione dei rapporti che va dal Rinascimento al ' 700 è documentata anche da una serie di disegni decorativo-architettonici (dal Peruzzi a Pirro Ligorio ai celebri camini in stile egizio di Piranesi), taccuini, libri e dipinti, dalla Cleopatra di Lavinia Fontana alla Fuga in Egitto di Nicolas Poussin. ROMA E L' EGITTO Roma, Castel Sant' Angelo, sino al 9 novembre. Tel. 066819111 Pagina 37