Il presidente della commissione: "Hanno fatto bene a modificare il progetto" «Se il progetto per il nuovo Museo archeologico di Bari è stato modificato in base alle osservazioni dei comitati ministeriali che lavevano bocciato, si può ben sperare che vada avanti e passi il nuovo esame». Amerigo Restucci, architetto veneziano a capo della commissione giudicatrice nel concorso internazionale di idee bandito due anni fa dalla Provincia, sembra fiducioso esattamente come il presidente Enzo Divella. «In base alla mia esperienza in seno ai comitati di settore qualche anno fa - aggiunge - un progetto preliminare rivisto con i suggerimenti indicati non dovrebbe avere ulteriori problemi. Ha fatto bene lamministrazione provinciale a suggerire al progettista di accogliere gli input ministeriali, perché in questo modo si velocizza liter per restituire finalmente a Bari il museo di cui è priva da quasi quindici anni, senza rischiare di dover cominciare tutto daccapo». Una sorta di "benedizione" dunque da parte di Restucci al progetto sostitutivo di Cesare Mari, larchitetto bolognese a capo del Panstudio, che si era aggiudicato la vittoria al concorso, sbaragliando la concorrenza di colleghi come Gae Aulenti, Alberto Ferlenga, Luca Zevi. Del resto, il presidente della giuria, sin dal primo momento, non aveva nascosto le proprie perplessità proprio sul famoso "cannocchiale", contestato dai comitati ministeriali, che Mari ha ora accettato di eliminare. «Quellelemento di acciaio lungo 75 metri, dipinto di rosso e sospeso sul complesso di Santa Scolastica - ribadisce oggi Restucci - era davvero troppo invasivo e non dialogava con limmagine del Borgo antico». Par di capire, quindi, che tolta di mezzo lingombrante struttura, la strada sia quanto meno più spianata, anche se le incognite non mancano. Da un lato, sarà necessario attendere il pronunciamento ufficiale dei comitati di settore ministeriali; dallaltro, si dovrà vedere come si comporteranno gli altri progettisti in concorso: il rischio, infatti, è che gli architetti "sconfitti" potrebbero contestare il "nuovo" progetto Mari, ritenendolo diverso, proprio per le modifiche apportate, da quello che era risultato vincitore. La questione potrebbe avere risposte nellarco di poco tempo. Se tutto andrà come si spera nellinteresse della città, la Provincia potrà bandire la gara di appalto per lassegnazione del progetto esecutivo allarchitetto Mari. Lidea di realizzare nel complesso di Santa Scolastica il nuovo Museo archeologico di Bari risale al 2001. Fu allora che la Provincia chiese la restituzione del patrimonio esposto nel Palazzo Ateneo, chiuso dal ?94. Il concorso internazionale di progettazione è stato bandito nel 2006. Per la ristrutturazione dellimmobile e lallestimento dei nuovi spazi espositivi saranno investiti 12 milioni di euro. Ai cinquantadue progettisti in concorso, lamministrazione provinciale aveva chiesto di operare una ricucitura fra antico e moderno, esaltando la bellezza del complesso di Santa Scolastica. Unoperazione tuttaltro che semplice, visto che lesposizione degli oltre tremila pezzi del Museo archeologico richiederà ampi spazi. Se poi si considera che la Provincia aveva chiesto espressamente anche di assicurare una facile fruizione, si comprende che lo sforzo chiesto ai progettisti è stato notevole. Del gruppo di progettazione dellarchitetto Cesare Mari fanno parte Paolo Capponcelli, Mauro Dalloca, Gian Marco Jacobitti (già soprintendente ai Beni culturali di Bari), Elena Mazzini, Massimo Majowiecki e Paolo Matthiae.
BARI - Museo archeologico rivisto ancora spazio per un ricorso
Il progetto per il nuovo Museo archeologico di Bari è stato modificato in base alle osservazioni dei comitati ministeriali. Amerigo Restucci, architetto veneziano, a capo della commissione giudicatrice, sembra fiducioso che il progetto vada avanti. Il progetto sostitutivo di Cesare Mari, larchitetto bolognese, era stato aggiudicato il concorso internazionale di idee, ma i comitati ministeriali avevano bocciato il progetto originale. Il presidente della commissione, Enzo Divella, ha espresso fiducia nel nuovo progetto, che ha eliminato il "cannocchiale" contestato dai comitati ministeriali.
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