Giovedì sit in davanti alla procura della Repubblica per chiedere di fare luce sui danni E sabato in sala rossa maxiassemblea del movimento diventato provinciale Comitati e tutela dell'ambiente. Il movimento è diventato provinciale. Lo slogan inequivocabile: "Costruiamo la carta comune delle rivendicazioni e delle proposte". In programma volantinaggio e maxi assemblea a Pesaro. Si preannuncia la prima settimana calda dopo la pausa estiva. Giovedì il terzo sit-in davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro a cura del Coordinamento dei comitati. "... per chiedere alla magistratura di fare luce sulle vicende, sui danni procurati e procurandi all'ambiente e sulle numerose violazioni che sono alla base di molti esposti consegnati ai magistrati ed alle autorità di polizia". I sit-in intendono sensibilizzare anche la popolazione tramite la distribuzione di volantini. Sabato presso la Sala Rossa in piazza del Popolo a Pesaro, incontro di tutti i comitati della provincia dalle 9.30 alle 12.30. Dapprima l'introduzione a cura di Pio Bracco, portavoce del coordinamento dei Comitati Pesaresi. A seguire gli interventi dei comitati a difesa delle valli Metauro, Cesano e Candigliano, per l'autonomia della Val Marecchia, Ridateci la Vita di Carrara, Tutela della salute, territorio e problemi socioculturali di San Costanzo, Bellaria di Acqualagna, No Tubo di Apecchio, Borgo Pace e Mercatello, Coordinamento dei cittadini contro la cava del Bifolco di Bellisio Solfare, Pergola, Comitato ValCesano, Fratte Rosa, Comitato PRO-Schieppe di Orciano di Pesaro. Alle 11,15 seguiranno gli interventi delle associazioni: CITAS Barchi, Metauro Nostro Montefelcino, Laboratorio Nuove Resistenze Pesaro, Terra nostra di Pesaro e Club Amici di Asdrubale di Montemaggiore al Metauro. L' invito alla partecipazione è esteso a tutti i cittadini e alle associazioni. "Le bocche degli amministratori regionali restano cucite nonostante l'ulteriore annullamento, da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della seconda autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione Marche. Siamo in attesa di verificare le novità che probabilmente matureranno in tale silenzio, per affrontarle con la serenità e la determinazione che hanno portato i cittadini, gli imprenditori e le istituzioni del territorio a respingere ogni colpo sinistro tentato dalla giunta regionale. Intanto anche a Fermo e a Jesi sempre più imprenditori, piccoli e grandi, si dichiarano contrari agli inceneritori di biomasse proposti da Sadam-Eridania per convertire gli ex zuccherifici. Tali impianti comporteranno danni irreparabili alla salute e all'ambiente, svalutazione degli immobili e delle attività imprenditoriali di tutti i settori". Un dato è certo: la mobilitazione fa sempre più proseliti.