(M.D.L.) Basta cementificare a Favaro: si abbia rispetto della fragilità del territorio e non si comprometta la qualità della vita dei residenti. Lo hanno chiesto con una lettera inviata al sindaco Massimo Cacciari, all'assessore all'ambiente Pierantonio Belcaro, all'urbanistica Gianfranco Vecchiato, alla mobilità Enrico Mingardi e alla locale Municipalità, Daniela Bellio e Fabrizio Zabeo a nome dei rispettivi comitati di appartenenza: il comitato residenti e il comitato allagati di Favaro. I rappresentanti dei cittadini contestano, in particolare, l'estesa cementificazione in corso a Favaro e più specificatamente le due lottizzazioni (C2rs n. 56 e 57) individuate tra Via delle Muneghe e Via Monte Paularo e chiedono al sindaco e agli assessori di competenza di porre un freno al rilascio di ulteriori licenze edificatorie. Siamo preoccupati per l'estendersi della massiva cementificazione in corso a Favaro Veneto ed in particolare nella zona di Via Delle Muneghe, che sta pregiudicando giorno dopo giorno la qualità della vita dei residenti togliendo spazi verdi a favore di traffico ed inquinamento in una realtà già depressa di aree rionali attrezzate e gravata dagli allagamenti hanno scritto i rappresentanti dei comitati. Chiediamo, dunque, alla Municipalità in primis e al sindaco, all'assessore all'urbanistica, all'assessore alla viabilità e mobilità e a quello all'ambiente hanno continuato a scrivere Daniela Bellio e Fabrizio Zabeo - di bloccare ogni ulteriore licenza edificatoria compreso il Piano di lottizzazione di iniziativa privata ricomprendente le Z.T.O. "C2rs n. 56" e "C2rs n. 57", in Via delle Muneghe e Via Monte Paularo in località Favaro, fino a quando i deficit sopra citati non saranno stati colmati. Chiediamo, inoltre, che l'area ricadente nella "C2rs n. 56 sia oggetto di vincolo Pat con destinazione a verde da utilizzare come catino in caso di allagamenti della zona est di via Altinia.