Palmanova L'assessore Francesco Donato è stato il regista dell'operazione per la vendita del palazzo del Ragionato tanto che si è preso persino la briga di telefonare a tutti coloro che avevano visitato il sito per informarli dell'apertura del bando di gara. A lui poniamo alcune domande sullo sviluppo della vicenda. -Cosa manca per completare l'iter burocratico relativo al pieno utilizzo del palazzo del Ragionato? «È stata adottata ed approvata una variante al piano regolatore per cambiare la sua destinazione d'uso da "zona servizi" (museo della preistoria) a generica zona "A" (residenze, uffici, negozi, alberghi, eccetera). Con la stessa variante è stato recepito anche quanto la Sovrintendenza, di concerto con l'amministrazione comunale, ha decretato: il vincolo di inedificabilità dell'area libera ed il blocco dell'edificio accessorio di via Corner mentre prima era previsto un aumento di quel volume. La variante in discorso deve essere "trasferita" sul piano particolareggiato; l'adozione è già stata approvata dalla giunta in seduta pubblica ed è tuttora in pubblicazione. Quanto prima la giunta approverà definitivamente la variante a meno che un terzo dei consiglieri comunali non chieda che venga votata dal consiglio comunale. Dal punto di vista urbanistico questo è l'ultimo atto prima che la nuova proprietà possa presentare i progetti per la ristrutturazione». -La Sovrintendenza ha ancora la possibilità di intervenire sull'acquisto? «Essa ha diritto di prelazione sull'immobile allo stesso prezzo per il quale è stato aggiudicato ed ha tempo 60 giorni per esercitare tale diritto». -Ci sono delle ipotesi sul futuro impiego dell'immobile? «L'Ingegner Massimo Cudini, rappresentante della società aggiudicataria, che più volte ha visitato l'immobile, non nasconde la soddisfazione, anche professionale, di poter intervenire su un edificio di elevato pregio qual'è il Ragionato e promette che la ristrutturazione sarà sicuramente all'altezza del caso. Si pensa di ospitare studi professionali o direzionali e si parla già di "Palazzo delle Professioni"». -Come verranno spesi i soldi ricavati dalla compravendita? «Il nostro bilancio prevede già l'utilizzo di tali proventi: 297.000 euro per la ristrutturazione di palazzo Trevisan, 254.000 per la ristrutturazione degli spazi sopra gli uffici postali e 50.000 euro per manutenzioni straordinarie. Non è detto però che, anche alla luce della ricognizione dei programmi prevista per fine mese, non se ne ridiscuta».