L'appalto, previsto dal Piano di Mobilità ed approvato dal Consiglio Comunale nel 2004 è stato aggiudicato per 29 milioni di euro. Il completamento dell'opera è previsto entro il 2010. Lo scopo è quello di eliminare progressivamente le auto dal Tridente (Via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta). Il parcheggio multipiano del Pincio, inaugurato dalla giunta Veltroni, prevede un totale di 726 posti auto, di cui il 70 è destinato alla vendita a favore dei cittadini che risiedono nel raggio di un chilometro di distanza dal Pincio, il 20 sarà destinato all'affitto ed il restante 10 andrà per la sosta a rotazione. Il progetto prevede scavi fino a 25 metri di profondità, in un sito ad alta concentrazione archeologica. Difatti a Roma il sottosuolo riserva ovunque notevoli sorprese che possono allungare i tempi di consegna dei lavori. Vincenzo Pepe di Fareambiente replica al soprintendente Angelo Bottini, secondo il quale «quando l'archeologia viene usata per combattere una certa opera, io non ci sto» - noi siamo contrari alla cultura del "no" a prescindere, ma francamente non vediamo la necessità di un altro parcheggio proprio lì. Tra l'altro già esiste in zona, a Villa Borghese, un enorme parcheggio utilizzato da coloro che hanno esigenza di raggiungere il centro con la macchina. Riteniamo invece utile che i parcheggi si facciano nelle periferie, realizzando aree di interscambio dove lasciare l'auto e prendere il bus o la metro, in modo da tenere lontano le autovetture dai centri storici. La soluzione per combattere il traffico e l'inquinamento sta nel non far entrare le auto in città potenziando invece il servizio di trasporto pubblico.