La Municipalità chiede il divieto di transito per i mezzi pesanti in via Serra Il Comune non rimuove i tabelloni pubblicitari che oscurano la vista di strade, palazzi storici e scorci panoramici e il Soprintendente Stefano Gizzi scrive al ministero dei Beni culturali per mettere fine alle installazioni selvagge. «Questa Soprintendenza da anni ha segnalato, denunciato, trasmesso ordinanze e inviti al Comune di Napoli in relazione alle installazioni pubblicitarie e urbane abusive, senza nulla ottenere», dice il funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Ugo Carughi. Larchitetto ha appena ricevuto lennesima lettera di protesta firmata da cittadini, commercianti, associazioni, comitati. Allesame degli uffici di Palazzo Reale ora cè lultima puntata della "guerra dei tabelloni": il caso di via Toledo, dove dagli inizi di settembre sono spuntate nuove paline pubblicitarie. «La situazione è al vaglio - dice Carughi - ma ci sono anche altri casi da affrontare al più presto. Un manifesto gigante, per esempio, oscura la vista e impedisce di fotografare ledificio monumentale delle Poste che risale al 1936». E ancora: «Nelle strade di Posillipo sono presenti cartelloni pubblicitari, anche se nella zona le affissioni sono vietate dal piano paesaggistico. Toccherebbe al Comune in primis far rispettare il piano e invece non provvede». La Soprintendenza, prosegue il funzionario, ha anche trasmesso a Palazzo San Giacomo un elenco di decine di installazioni abusive, manifesti da rimuovere con la massima urgenza. «Per ciascuna situazione abbiamo anche segnalato il motivo per cui è necessario intervenire subito». Risposte? Nessuna. «Le situazione è ferma, dal Comune non arrivano segnali di soluzione immediata». Conclude Carughi: «Non abbiamo avuto alcun riscontro alle nostre segnalazioni, da quando si è insediato il nuovo assessore allArredo e al Decoro urbano (Luigi Imperlino, ndr)».