QUANDO entrate nellinterno di una casa o di una bottega e trovate nelle suppellettili, nei graffiti, negli avanzi di cibi depositati ancora nella dispensa, il segno vivo di chi nobilmente o poveramente vi abitò, categorie, classificazioni e schematismi non riescono a contenere lo spirito e il fascino di profonda umanità che prorompe da quelle non più desolate e scheletriche rovine, E questo il grande segreto del fascino di Pompei. Ed è quel che comincia ad essere il nuovo e più potente fascino di Ercolano» scriveva settantanni fa Arredo Maiuri, larcheologo che per quaranta anni fu il responsabile di scavi e restauri nelle due città distrutte dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Ed è proprio questo fascino, la meraviglia delle architetture, lemozione di quegli affreschi - di quanto ne resta ancora oggi - attaccati ai muri, che il progetto per listituzione di un «Centro di Eccellenza» presso la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei vuole proteggere e valorizzare. Per discuterne e concretizzare il piano attuativo, assieme allUniversità Federico Il di Napoli e a la Scuola Normale di Pisa, la Soprintendenza guidata da Pier Giovanni Guzzo ha promosso - per domani a Pompei e martedì a Napoli- due giornate di studi sul tema: «Conoscere e gestire Pompei. Produzione e circolazione di conoscenza nei siti archeologici di rilevanza internazionale». «Il Centro - spiega Guzzo - vorrà organizzare la conoscenza che si è acquisita nello scavo archeologico, nel restauro, nella gestione delle aree archeologiche vesuviane, dalla metà del Settecento, e nel Museo Nazionale di Napoli, che pure ha 200 anni, in maniera tale da poter fornire prodotti da usare sia nellaggiornamento professionale sia per ulteriori ricerche in questi campi». Interessante, sarà conoscere, ma losi saprà solo a progetto ultimato, con quali finanziamenti e in che misura il ministero sosterrà liniziativa che dovrà anche tenere conto delle linee guida sviluppate - per questo al convegno intervengono numerosi esperti stranieri - nel settore della valorizzazione dei siti culturali in campo internazionale. La sede prestigiosa destinata ad accogliere il Centro dEccellenza potrebbe essere il restaurato Palazzo Reale di Quisisana, a Castellammare di Stabia. «Se il piano si svilupperà secondo i nostri intendimenti - conferma il soprintendente - il Centro avrà certamente bisogno di una sede appropriata e questa potrebbe appunto essere la Reggia di Quisisana. Insomma, dovremo considerare le necessità allorché si presenteranno e porvi rimedio». Gli incontri si apriranno domani alle 15 nellAuditorium di piazza Esedra a Pompei. Coordinati da Guzzo, tratteranno dell«Archeologia tra disciplina e pratica di un sito archeologico, de «Lo stato dellarte a Pompei» e di «Approcci e tendenze nella conservazione, gestione e valorizzazione dei complessi archeologici fra scienza e cultura». Per la successiva discussione sono previsti, tra gli altri, gli interventi del direttore generale dper i Beni archeologici del Ministeri per i beni e le attività culturali, Stefano De Caro, di Carlo Gasparri del «dipartimento di archeologia delluniversità «Federico II», del direttore dell«Ecole Francaise» di Roma, Michel Gras, del presidente dellIstituto nazionale di archeologia e storia dellarte, Adriano La Regina, e del presidente del Consiglio nazionale per i beni e le attività culturali, Salvatore Settis, il quale è anche direttore della Scuola normale di Pisa. Al Museo Nazionale di Napoli, martedì dalle 9 - nelle sessioni mattutina e pomeridiana si confronteranno e relazioneranno Jorge Zegarra Balcazar, Jorge Antonio Prado Tisoc, Wang Tao, Gianfranco Micheli, Sara Bonini Baraldi, Maria Lusiani, Marco Gaiani, Mohamed Kader, Ettore Pietrabissa, Fabio Remondino, Ilde Rizzo, Oreste Signoresi. Gli argomenti dei loro interventi riguarderanno tra gli altri la gestione dei beni culturali in Cina, i problemi e le prospettive del parco archeologico dei Machu Pucchu e alcuni progetti di restauro e fruizione dei siti monumentali in Egitto, tra gli altri. Nel Centro deccellenza si potranno dunque sviluppare, sotto la direzione e supervisione della Soprintendenza, ricerche, programmi formativi, attività mirate alla valorizzazione del sito archeologico. Saranno promossi scambi, incontri e attività di ricerca e didattica con partner internazionali sia nel campo museologico e archeologico sia nei diversi settori dellinnovazione tecnologica applicata alla gestione, conservazione-tutela e comunicazione dei siti e musei archeologici. Insomma, un progetto ambizioso e che punta ad avere positive ricadute nellintera area.