CREMONA - Bello e impossibile. Il grande concerto di Gianna Nannini in piazza Duomo sembrava il titolo di una delle sue canzoni più celebri. Scenografia da sogno, ma anche una «situazione di pericolo per i monumenti che adornano una delle piazze più belle dItalia. Vibrazioni e decibel li metterebbero a serio rischio»: questo era stato lallarme lanciato dalla Curia di Cremona. Sotto la guida di don Achille Bonazzi, responsabile dei beni culturali della diocesi, sono stati installati 22 «fessurimetri», strumenti che registrano variazioni allinterno delle fessure degli edifici, e alcuni fonometri, per verificare se i 50 decibel consentiti dal Comune sarebbero stati superati. «Il risultato è stato peggio del previsto - conferma don Bonazzi - quasi tutti gli strumenti hanno registrato variazioni nelle fessure. E i decibel misurati sono stati ben oltre ì limiti. In Battistero cè chi parla di 280». Ieri sera i dati sono finiti in mano al sovrintendente, larchitetto Luca Rinaldi, che fa sapere: «A Cremona dobbiamo regolamentare lutilizzo della piazza, come è stato fatto a Mantova per piazza Sordello. Dobbiamo discutere di quanto questi eventi debbano occupare lo spazio monumentale e della collocazione del palco, che non può essere attaccato al Battistero come è stato fatto venerdì. E in un ambito delicato come questo, le emissioni sonore devono essere regolamentate. Servono regole precise, lo dirò anche al sindaco di Cremona». Elio Conzadori, organizzatore del Festival di Mezza Estate (del quale la serata con la Nannini è stata quella conclusiva), replica: «Il problema non esiste, doveva essere una festa e così è stato». Ma il sovrintendente ha aggiunto: «Mi risulta che nemmeno in piazza del Campo a Siena si sia tenuto un concerto della Nannini. E lei è senese».