«Larte contemporanea salverà Roma, che sta oggi attraversando un declino pericoloso» e registrando una diminuzione di visitatori persino al Colosseo. A parlare è il sottosegretario ai Bení culturali Francesco Maria Giro, intervenuto allassegnazione dei Premi della Quadriennale, andati ad Adrian Paci, Deborah Ligorio e Maurizio Cattelan (alla Carriera). «La Quadriennale - ha detto Giro - è una grande manifestazione darte contemporanea di cui Roma ha un assoluto bisogno, perché è un attrattore fondamentale per una città come la nostra che ha comunque un patrimonio inestimabile di arte antica». Ma i parchi archeologici non bastano, anche se «siamo naturalmente impegnati a risanare il forte degrado che sta colpendo alle fondamenta il Foro Romano, il Palatino, i Fori imperiali, siti di grande valore abbandonati a loro stessi». «Ma - ha concluso - larte contemporanea, come nel resto dEuropa, è la grande risorsa e cercheremo nei prossimi anni di lavorare per realizzare la più grande iattaforma di arte contemporanea, mettendo a sistema i centri del Palaexpò, della Gnam, del Macro e del Maxxi, che sarà inaugurato nel primo semestre del 2009».
ROMA - Larte contemporanea salverà Roma
Larte contemporanea salverà Roma, che sta oggi attraversando un declino pericoloso e registrando una diminuzione di visitatori persino al Colosseo. A parlare è il sottosegretario ai Bení culturali Francesco Maria Giro, intervenuto allassegnazione dei Premi della Quadriennale, andati ad Adrian Paci, Deborah Ligorio e Maurizio Cattelan (alla Carriera). La Quadriennale - ha detto Giro - è una grande manifestazione darte contemporanea di cui Roma ha un assoluto bisogno, perché è un attrattore fondamentale per una città come la nostra che ha comunque un patrimonio inestimabile di arte antica. Ma i parchi archeologici non bastano, anche se siamo naturalmente impegnati a risanare il forte degrado che sta colpendo alle fondamenta il Foro Romano, il Palatino, i Fori imperiali, siti di grande valore abbandonati a loro stessi. Ma - ha concluso - larte contemporanea, come nel resto dEuropa, è la grande risorsa e cercheremo nei prossimi anni di lavorare per realizzare la più grande iattaforma di arte contemporanea, mettendo a sistema i centri del Palaexpò, della Gnam, del Macro e del Maxxi, che sarà inaugurato nel primo semestre del 2009.
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