IN TRASFERTA a Roma per bloccare il Civis. Sarà larchitetto Pier Luigi Cervellati a perorare la causa dei comitati da sempre contrari al filobus. Il nome autorevole dellurbanista è lasso nella manica della spedizione al ministero dei Trasporti organizzata per mercoledì dalla Lega nord. Con il segretario cittadino del Carroccio, Manes Bernardini, ci saranno lAltrainformazione di Maddalena Piccolo e Delisa Merli; il comitato Mazzini-Savena con la segretaria Irene Ricci e quello del Palasport, con il presidente Renato Nucci. «E un progetto devastante per la città e soprattutto per il centro storico, ci proponiamo di bloccarlo - spiega Cervellati -. Penso allasfalto in Strada Maggiore e al passaggio sotto il Cassero di via San Vitale. Non cè lo spazio, lì è questione di millimetri. Non è pensabile che le Due Torri e San Bartolomeo, punto focale della città che dovrebbe essere pedonalizzato, sia usato per filobus così ingombranti e devastanti, in totale disarmonia con limpianto che era stato previsto». Nessun imbarazzo, chiarisce Cervellati, a rivolgersi a un governo di centrodestra. Convinto che «limportante è il risultato. Sarei andato a parlare anche con il centrosinistra. Non è un fatto politico ma tecnico. Cè un problema, bisogna rispondere alle leggi. Cè un codice dei Beni culturali che indica chiaramente quali sono le strade storiche da tutelare. Questo è un gigantesco filobus, non un tram su gomma. Rende le Due Torri, dico le Due Torri, una specie di spartitraffico verticale. Mi pare un insulto alla città. Mi auguro si possa fermare. Il minimo è farlo passare altrove. Bisogna salvare il salvabile. Escludere via San Vitale, via Rizzali e Strada Maggiore ma anche Riva Reno e San Felice. Per questo mi pare ragionevole la proposta che ha presentato lAscom, la condivido. Invece lamministrazione lha snobbata. Me ne frego, è stata la risposta. Un vocabolario che secondo le mie reminiscenze non è molto di sinistra». MERLI, che da mesi fustiga lassessore al Traffico Maurizio Zamboni, precisa che la trasferta romana non sarà una gitarella. Prima tappa da Angelo Alessandri, deputato della Lega e presidente della commissione Ambiente alla Camera. Poi incontro con i tecnici del ministero. «Andremo là con le carte, faremo parlare gli urbanisti - spiega Merli -. Vorrei ricordare che il finanziamento era stato erogato per risolvere i problemi del trasporto pubblico di massa. Invece avremo un filobus su gomma e nel frattempo sistemeremo marciapiedi e strade. E questo è solo uno degli aspetti. Sappiamo benissimo che non è possibile cancellare il Civis. Ma bisogna dare uno stop a questa amministrazione. Se avesse agito seriamente avrebbe dovuto trovare una soluzione alternativa nel 2004. E quel che ha fatto il sindaco di Roma per il parcheggio sotterraneo che si voleva realizzare al Pincio. Alemanno si era impegnato in campagna elettorale e ora quel progetto è morto». E sul risultato politico dellincontro al ministero insiste Bernardini. «Mi pare un obiettivo importante da portare a casa - conclude -. Bisogna fare chiarezza su questo progetto. Poi vedremo le risposte a lungo termine. Certo che la nostra richiesta è una sola: stop ai cantieri».
BOLOGNA - Cervellati: Il Civis devasterà il centro
Larchitetto Pier Luigi Cervellati e la segretaria Maddalena Piccolo del Carroccio si recano a Roma per incontrare il ministro dei Trasporti e per bloccare il progetto del filobus Civis. Cervellati sostiene che il progetto è devastante per il centro storico e che non è pensabile utilizzare le strade storiche come passaggio per il filobus. Il progetto è stato presentato dalla Lega nord e il segretario cittadino del Carroccio, Manes Bernardini, sostiene che la trasferta romana non sarà una gitarella e che il ministero dovrà dare uno stop a questa amministrazione. La segretaria Irene Ricci del comitato Mazzini-Savena e il presidente Renato Nucci del Palasport sono anche presenti all'incontro.
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