MANTOVA - Chissà cosa penserebbe Vespasiano Gonzaga se sapesse che, per la prima volta negli ultimi cinquecento anni, le mura della sua Sabbioneta rischiano di essere sovrastate. Che lo straniero è alle porte e a colpi di progresso è deciso a farsi largo. Una ciminiera per la combustione di legname sarà realizzata a qualche decina di metri dalla «Città ideale». Proprio qui, in un contesto che è appena stato dichiarato Patrimonio mondiale dellumanità da parte dellUnesco. La «Panguaneta», azienda che lavora il legno, ha ottenuto il permesso di raddoppiare i suoi spazi, da 69 mila a 143 mila metri quadrati: un investimento di 3o milioni di euro. Lindustria, con tanto di torre ciminiera, sarà ampliata vicino alle scuole e a duecento metri dalle mura. Paradossalmente, però, quello dellampliamento risulta essere il minore dei problemi. Qui cè in ballo la costruzione di un camino e Sovrintendenza e Asl hanno espresso pareri diversi. Secondo la Sovrintendenza, la ciminiera deve essere più bassa possibile, in modo da non rovinare il panorama. Secondo lAsl, invece, lindustria risulta «insalubre di prima classe» e quindi il camino va fatto più alto, in modo da dispei dere il materiale bruciato. «Qui esiste il principale polo italiano nella produzione del pannello di legno: è stata fatta unindagine che ha evidenziato una correlazione tra la vicinanza a queste aziende e la frequenza di disturbi allergici e respiratori nei bambini residenti», spiega Paolo Ricci, responsabile del registro tumori dellAsl di Mantova. «I problemi sono le polveri e la formaldeide (usata per incollare le lamine di compensato). Il nuovo camino deve essere più moderno, per favorire labbattimento delle polveri. Più alto possibile? Non è obbligatorio, diciamo che con un camino basso, la ricaduta del materiale è più prossima e più concentrata». La Sovrintendenza parla di un «lavoro deciso con il consenso delle parti»: «Con la direzione regionale dellUnesco abbiamo concordato il progetto, e lampliamento è stato accettato con delle indicazioni precise» spiega il sovrintendente Luca Rinaldi. Il risultato finale non deve risultare «invasivo» rispetto alle mura. «Tra le due ipotesi non scelgo - attacca Aldo Vincenzi, consigliere comunale di Sabbioneta a Sinistra -. Chiediamo la delocalizzazione dellazienda, perché se parliamo di salute non può essere questione di metri». Ma lampliamento si farà. «Risolveremo tutto con la tecnologia», dicono alla Panguaneta. «Con 1Asl cercheremo insieme una soluzione», fa sapere il sovrintendente. «Il progetto ci verrà presentato a fine mese - aggiunge il sindaco Antonio Beccari A noi interessa che lindustria inquini il meno possibile». Ma il camino della discordia sarà alto o basso? Insomma, estetica o salute?