I favorevoli i commercianti Residenti e commercianti sono favorevoli al cantiere a piazza Plebiscito Piazza Plebiscito sarà divisa in quattro quadranti. E, guardando il colonnato di San Francesco, il nuovo cantiere della Linea 6 occuperà il settore in alto a destra, dalle colonne fino alla statua equestre del Canova. Il progetto, al vaglio del Comune, è stato studiato per realizzare la stazione-Chiaia: si scaverà dal basso, partendo dalla piazza, e non più dalla cima del monte Echia. Troppe le polemiche dei residenti e i disagi. Il cantiere-bis permetterebbe così di alleggerire i lavori in piazza Santa Maria degli Angeli e il traffico (anche di mezzi pesanti) su via Gennaro Serra; diminuire tempi e costi di realizzazione della stazione di Chiaia, utilizzando parte del vecchio tunnel (realizzato e poi sospeso) sotto piazza Plebiscito; anticipare parte dei lavori per la fermata, richiesta dal ministero dei Trasporti, in piazza Carolina. Secondo il piano dell' Ansaldo i lavori dureranno tre anni, ma sarà un cantiere a "basso impatto". Il progetto ha il via libera di Bassolino, a patto che «sia un cantiere meno invadente possibile». E dell' assessore Ennio Cascetta: «Vigileremo sul rispetto dei tempi di consegna». Favorevole anche la I Municipalità mentre Soprintendenza e San Carlo chiedono urgentemente lo studio di fattibilità. «Ho parlato con il vicesindaco Tino Santangelo che mi ha riferito di questa necessità», dice Antonio Bassolino, che a fine anni '90 fece chiudere un primo cantiere del metrò proprio in piazza Plebiscito. Fermo restando che la competenza è del Comune, Bassolino dice: «Il cantiere di oggi è molto diverso rispetto a quello di quando io ero sindaco. Ora è un cantiere vero, allora non c' era nulla: era tutto un imbroglio. Dunque, la cosa più saggia è aprire il cantiere in un punto della piazza che non crei disagi per i cittadini e per i grandi eventi, ma che nello stesso tempo sia funzionale per la stazione del metrò». E l' assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta: «Spero che parleremo di questo progetto nella riunione che dobbiamo avere col Comune sul piano dei cantieri. Comunque, una uscita della fermata è prevista a piazza Carolina, dunque lì prima o poi una buca bisognerà, in qualche modo, aprirla. Io inviterei tutti a non avere troppe preoccupazioni. Siamo lontani anni luce dagli errori del passato. Abbiamo fondi e imprese che lavorano. E stiamo mettendo a punto il piano per ridurre l' impatto dei cantieri in città: è ovvio che, visto il luogo, questo cantiere sarebbe guardato con una attenzione extra anche dal punto di vista della durata». La I Municipalità è ancora più schierata a favore del sì. «Ho un incontro con il sindaco in settimana e parleremo di piazza Plebiscito e della Linea 6 - dice il presidente Fabio Chiosi - Noi siamo favorevoli, perché il cantiere occuperà solo una parte della piazza, ma eviterà che decine e decine di camion tutti i giorni si arrampichino su via Gennaro Serra per raggiungere piazza Santa Maria degli Angeli. Monte di Dio non può sopportare un cantiere così pesante, la valvola di sfogo in piazza Plebiscito è necessaria». Intanto la Soprintendenza e il San Carlo chiedono al vice sindaco il progetto. «Aspettiamo le carte dal Comune» dice l' architetto Ugo Carughi della Soprintendenza. E Salvo Nastasi, commissario al San Carlo: «Spero che prima di decidere il Comune ci informi dettagliatamente del progetto». La "stazione" Plebiscito, in passato, è stata eliminata proprio per evitare danni a Palazzo Reale e al San Carlo. Il fronte del no monte di dio Tra i residenti a Monte di Dio c' è un compatto gruppo critico verso l' intero progetto della Linea 6