Prevista una spesa di 60 mila euro. Parte del materiale utilizzato potrà essere usato anche per gli interventi definitivi Incontro nel foyer per fare il punto sullo stato dell'attività di recupero dell'edificio Si è chiusa 45 giorni dopo quel drammatico 29 luglio quando il teatro Nicola Vaccaj venne semidistrutto da un tremendo incendio, la prima fase operativa che ha visti coinvolti tutti i soggetti che fin dalle prime ore del rogo sono state impegnate nel tentativo di salvare quanto era possibile sottrarre alla furia distruttrice del fuoco. Una tappa suggellata ieri mattina nel foyer del teatro stesso nel corso di una affollata conferenza stampa alla quale hanno preso parte oltre al sindaco Luciano Ruffini, il responsabile regionale della Protezione Civile Roberto Oreficini e Gabriele Barucca per la Sovrintendenza alle Belle Arti delle Marche. Dopo il dissequestro da parte del magistrato Andrea Laurino, il teatro è stato interessato da tutta una serie di interventi volti alla messa in sicurezza ed allo sgombro delle macerie. I vigili del fuoco, coaudiuvati dagli operai comunali e dai volontari del gruppo comunale di Protezione civile hanno provveduto alla messa in sicurezza di tutta l'area interessata dall'incendio. Sono stati rimosse tutte le travi pericolanti e tutte quelle parti strutturali che potevano creare situazioni di pericolo. Successivamente, in soli 9 giorni, sotto il controllo della Sovrintendenza, i volontari di Legambiente hanno provveduto alla rimozione controllata di tutte le macerie che erano cadute sulle poltrone della platea. Sono stati recuperati molti frammenti che non consentiranno la ricostruzione completa degli affreschi se non per alcuni brani che comunque potranno essere oggetto di esposizione nello stesso teatro o in un museo. Ora dopo la riunione tenutasi giovedì 11 settembre, si è in attesa delle autorizzazioni, che dovrebbero essere rilasciate a breve, per l'avvio dei lavori per la costruzione di una prima copertura per la protezione del loggione, dei palchi, della platea e della zona del palcoscenico, attualmente senza tetto. Il proposito è quello di posizionare delle travi di legno nella fascia sopra il loggione che potranno essere utilizzate come appoggio per la copertura che fungerà da tettoia e da compluvio, raccogliendo la pioggia fino a farla defluire nelle caditoie. Da sottolineare che questa prima copertura, oltre ad essere economicamente praticabile, ha un costo di circa 60 mila euro, prevede importanti economie in quanto l'impalcato potrà essere adoperato anche nella fase definitiva di costruzione del nuovo tetto. L'intenzione dell'amministrazione comunale è quella di avvalersi dell'impresa che stava già svolgendo i lavori, anche con lo scopo di ridurre i tempi, utilizzando le impalcature e la gru già installate. Ovviamente la prima priorità è quella del recupero infrastrutturale sino alla realizzazione del nuovo tetto. Nel frattempo, infatti, si dovrà predisporre il progetto definitivo per la ricostruzione del tetto e studiare tutte le possibili soluzioni per il restauro o per la realizzazione di nuovi affreschi. Infine si sta predisponendo il testo dell'ordinanza che dovrà essere approvato entro la fine del mese di settembre e si resta in attesa della nomina del Commissario da parte del Governo.
TOLENTINO - Vaccaj, tutto pronto per la copertura
Il teatro Nicola Vaccaj di Ancona è stato semidistrutto da un incendio il 29 luglio. Dopo 45 giorni, la prima fase operativa è terminata. Il teatro è stato interessato da interventi volti alla messa in sicurezza ed allo sgombro delle macerie. I vigili del fuoco e gli operai comunali hanno provveduto alla messa in sicurezza di tutta l'area interessata dall'incendio. I volontari di Legambiente hanno provveduto alla rimozione controllata di tutte le macerie che erano cadute sulle poltrone della platea.
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